Rottamazione cartelle 2026: le scadenze da controllare tra quinquies, quater e riammissione

Nel 2026 non esiste una sola “scadenza della rottamazione”. La data da controllare dipende dalla misura in cui rientri: Rottamazione-quinquies, Rottamazione-quater, riammissione alla quater oppure, in casi specifici, la disciplina collegata agli enti territoriali o ai territori interessati dal cosiddetto Decreto Alluvione.

Per chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies nazionale entro il 30 aprile 2026 e ha scelto le rate, le prossime date del 2026 sono 30 settembre e 30 novembre. Per chi è ancora nella Rottamazione-quater o nella riammissione, il 30 novembre è anch’esso un termine importante, ma con regole di decadenza diverse. Per questo la prima cosa da fare è aprire la propria Comunicazione delle somme dovute e verificare esattamente quale piano si sta pagando.

Una contribuente confronta una comunicazione di rateizzazione con un calendario che evidenzia le scadenze del 30 settembre e del 30 novembre 2026.
Le scadenze della rottamazione dipendono dal piano personale: conviene confrontare sempre calendario e Comunicazione delle somme dovute prima di effettuare il pagamento.

Quali sono le scadenze più importanti da controllare adesso?

Per la Rottamazione-quinquies introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, il calendario nazionale prevede tre rate nel primo anno: 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026. Dal 2027 le rate proseguono ogni due mesi, con scadenza il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

MisuraScadenza 2026 da controllareChe cosa verificare
Rottamazione-quinquies30 settembre 2026Seconda rata del piano rateale
Rottamazione-quinquies30 novembre 2026Terza rata del piano rateale
Rottamazione-quater ordinaria30 novembre 2026Quattordicesima rata, se prevista dal proprio piano
Riammissione alla Rottamazione-quater30 novembre 2026Sesta rata del piano di riammissione
Rottamazione-quater – Decreto Alluvione31 ottobre 2026Tredicesima rata; pagamento tempestivo fino al 9 novembre secondo i differimenti applicabili

Il calendario aggiornato dell’Agenzia delle entrate-Riscossione riporta le scadenze per ciascuna misura nella pagina Le prossime scadenze delle Definizioni agevolate. È il riferimento più utile se vuoi controllare una data generale; la Comunicazione personale resta però il documento decisivo per sapere quali rate riguardano effettivamente te.

Hai aderito alla Rottamazione-quinquies? Il 30 settembre è la prossima data chiave

La Rottamazione-quinquies riguarda, nell’ambito nazionale, determinati carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura è stata introdotta dalla Legge n. 199/2025 e consente, per i debiti ammessi, di pagare le somme dovute senza interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio secondo le condizioni previste dalla legge.

Chi ha presentato la domanda entro il 30 aprile 2026 e ha scelto il pagamento rateale può arrivare fino a 54 rate bimestrali, distribuite in nove anni. Nel 2026 le scadenze sono 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Dal 1° agosto 2026, sul pagamento rateale si applicano interessi del 3% annuo.

La disciplina ufficiale è riepilogata nella pagina Ambito applicativo della Rottamazione-quinquies.

Esempio: se hai pagato correttamente la prima rata di luglio e la tua Comunicazione indica un piano rateale ordinario, la rata successiva da mettere in calendario è il 30 settembre 2026. Non aspettare automaticamente cinque giorni in più: per le rate intermedie della quinquies la tolleranza non funziona come nella vecchia quater.

Ci sono sempre cinque giorni di tolleranza?

No. Questa è una delle differenze più importanti da non confondere. Per la Rottamazione-quinquies, dopo le modifiche del 2026, la tolleranza di cinque giorni riguarda soltanto l’unica rata, se hai scelto il pagamento in soluzione unica, oppure l’ultima rata del piano rateale. Non costituisce una proroga generalizzata per tutte le rate intermedie.

L’Agenzia lo chiarisce nella pagina dedicata alla Legge n. 88/2026: nel piano rateale della quinquies, la perdita dei benefici interviene in caso di omesso o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata. Per l’unica rata e per l’ultima del piano entra in gioco anche il ritardo superiore a cinque giorni.

Questa regola è diversa dalla Rottamazione-quater e dalla riammissione, dove il ritardo superiore a cinque giorni anche su una sola rata può far perdere i benefici della definizione.

Indicazione pratica: per la rata quinquies del 30 settembre, usa il 30 settembre come data effettiva di pagamento. Non programmare il bonifico o il versamento sulla base di una presunta finestra di tolleranza.

Hai ancora un piano di Rottamazione-quater?

Se sei nella Rottamazione-quater originaria, la regola è diversa. Il piano ordinario prevedeva, dopo le prime rate del 2023, quattro scadenze all’anno: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre. Nel calendario dell’Agenzia, il 30 novembre 2026 corrisponde alla quattordicesima rata della quater.

Per mantenere i benefici della quater, l’Agenzia ricorda che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento oltre cinque giorni di una rata rende inefficace la definizione agevolata. Le informazioni sono disponibili nella sezione ufficiale Definizione agevolata – Rottamazione-quater.

Esempio: chi sta pagando la quater non deve applicare automaticamente le regole più elastiche della quinquies sulle due rate non pagate. Sono due discipline diverse e la perdita del beneficio va valutata secondo il piano di appartenenza.

E se sei stato riammesso alla Rottamazione-quater?

La riammissione ha consentito a determinati contribuenti decaduti dalla quater di rientrare nella definizione agevolata. Per chi ha scelto il piano massimo di dieci rate, le prime due scadenze erano 31 luglio e 30 novembre 2025; nel 2026 le rate sono previste il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre.

La Comunicazione delle somme dovute della riammissione riporta importo e calendario personale. Una copia può essere recuperata tramite i servizi di Agenzia delle entrate-Riscossione. La pagina ufficiale Comunicazione delle somme dovute – Riammissione ricorda che le rate successive al 2025 cadono il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre del 2026 e del 2027.

Per la riammissione, come per la quater, bisogna prestare molta attenzione alla tolleranza: un pagamento omesso, insufficiente o effettuato oltre il termine massimo consentito può far perdere i benefici.

Hai un piano collegato al Decreto Alluvione?

Non usare il calendario ordinario senza controllare. Per i soggetti rientranti nei territori indicati dalla normativa sull’alluvione, le scadenze della Rottamazione-quater sono state differite di tre mesi rispetto al piano ordinario.

Nel 2026, la dodicesima rata è scaduta il 31 agosto e, tenendo conto dei cinque giorni di tolleranza e dei differimenti per i giorni festivi, è stata considerata tempestiva fino al 7 settembre. La tredicesima rata scade il 31 ottobre 2026; secondo il calendario ufficiale, il pagamento è considerato tempestivo fino al 9 novembre 2026.

La casistica è illustrata nella pagina Rottamazione-quater – Decreto Alluvione.

Rottamazione degli enti territoriali: attenzione, è un percorso separato

Nel 2026 è stata prevista anche l’estensione della Rottamazione-quinquies a determinati carichi affidati da Regioni ed enti locali, ma non è automatico che ogni debito locale vi rientri. L’ente interessato deve avere adottato lo specifico provvedimento previsto dalla legge.

Dopo la modifica introdotta dalla Legge n. 113/2026, Agenzia delle entrate-Riscossione ha indicato che gli enti devono trasmettere il provvedimento di adesione entro il 31 luglio 2026. Per i contribuenti interessati, i dati sui carichi definibili dovranno essere disponibili nell’area riservata entro il 15 ottobre 2026 e la dichiarazione di adesione potrà essere presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Queste date sono riportate nell’aggiornamento ufficiale Legge n. 113/2026: più tempo per la Rottamazione degli enti territoriali.

Esempio: se hai una cartella derivante da un tributo locale, non basta sapere che esiste la quinquies nazionale. Devi verificare se l’ente competente ha aderito alla disciplina locale e se il tuo carico compare tra quelli definibili.

Come controllare qual è il tuo piano senza confonderti

La fonte più affidabile è la Comunicazione delle somme dovute ricevuta dopo l’adesione. Per la Rottamazione-quinquies l’Agenzia ha inviato la Comunicazione entro il 30 giugno 2026, indicando importo complessivo, calendario delle rate, moduli di pagamento ed eventuali istruzioni per la domiciliazione bancaria.

Se avevi presentato la domanda nell’area riservata, la Comunicazione è disponibile nella stessa area. L’Agenzia mette inoltre a disposizione un servizio per ottenere una copia della Comunicazione e dei moduli. Il riferimento ufficiale è la pagina Copia della Comunicazione delle somme dovute.

Controlla almeno quattro elementi:

  • nome esatto della misura agevolativa;
  • numero della rata da pagare;
  • data riportata nel piano personale;
  • importo e modulo associati a quella specifica rata.

Cosa succede se salti una rata?

La conseguenza dipende dalla misura. Nella quinquies rateale, il mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, rende inefficace la definizione; anche il mancato o insufficiente pagamento dell’ultima rata produce la perdita dei benefici. Per l’unica rata e per l’ultima rata, la legge considera anche il ritardo superiore a cinque giorni.

Nella quater e nella riammissione il meccanismo è più severo: anche una sola rata omessa, insufficiente o pagata oltre i cinque giorni di tolleranza può rendere inefficace la misura. In caso di decadenza, quanto già versato viene considerato acconto sulle somme complessivamente dovute.

Per la quinquies la normativa prevede inoltre, in caso di inefficacia, la ripresa dei termini di prescrizione e decadenza per il recupero e delle procedure cautelari o esecutive, e stabilisce che i carichi interessati non siano più rateizzabili ai sensi dell’articolo 19 del DPR 602/1973.

Pagamento in unica soluzione o a rate: cosa cambia sulle scadenze?

Chi aveva scelto l’unica soluzione per la Rottamazione-quinquies doveva pagare entro il 31 luglio 2026. La legge riconosce per quella rata unica la tolleranza di cinque giorni. Se il pagamento non è stato eseguito correttamente entro il termine utile, non basta iniziare a pagare le rate di settembre come se fosse stato scelto il piano rateale.

Chi aveva scelto la rateizzazione deve invece seguire le rate indicate nella propria Comunicazione. Il piano quinquies può arrivare a 54 rate, ciascuna di importo non inferiore a 100 euro, con interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026.

La scelta tra unica soluzione e rate non è quindi soltanto una questione di liquidità: modifica anche il calendario e il modo in cui si applicano le regole di decadenza.

Checklist finale per le scadenze 2026

  • 30 settembre 2026: seconda rata della Rottamazione-quinquies nazionale per chi ha scelto il piano rateale.
  • 31 ottobre 2026: tredicesima rata della Rottamazione-quater per i soggetti del Decreto Alluvione; il termine utile indicato dall’Agenzia arriva al 9 novembre.
  • 30 novembre 2026: terza rata quinquies, quattordicesima rata quater ordinaria e sesta rata della riammissione, a seconda del piano.
  • 15 ottobre 2026: termine entro cui, per la disciplina degli enti territoriali, devono essere resi disponibili in area riservata i dati dei carichi definibili.
  • 16 ottobre-15 dicembre 2026: finestra prevista per la domanda relativa alla Rottamazione degli enti territoriali che hanno aderito, secondo le condizioni stabilite dalla Legge n. 113/2026.

La regola più utile è semplice: non pagare seguendo un calendario trovato genericamente online senza verificare prima la tua Comunicazione delle somme dovute. Nel 2026 convivono più versioni della definizione agevolata, con date e regole di decadenza non identiche. Incrocia il tuo piano personale con il calendario ufficiale aggiornato di Agenzia delle entrate-Riscossione e, se il piano non è chiaro o una rata risulta già scaduta, verifica la posizione nell’area riservata prima di effettuare un pagamento.

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