Home
» Wiki
»
Tubi fluorescenti a Taranto: dove portarli e come proteggerli
Tubi fluorescenti a Taranto: dove portarli e come proteggerli
Esempio ipotetico, usato come filo conduttore: Giulia sta sostituendo due tubi fluorescenti esauriti nell’appartamento a Taranto. I tubi sono ancora interi e lei vuole portarli al punto giusto senza rischiare di romperli in casa o in auto. La procedura seguente illustra come orientarsi; non descrive un’esperienza realmente avvenuta.
Che tipo di rifiuto è un tubo fluorescente?
Un tubo fluorescente non va trattato come un normale oggetto di vetro. A fine vita rientra tra i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i RAEE, nel raggruppamento R5 dedicato alle sorgenti luminose. La scheda di Kyma Ambiente per il CCR di Salinella include espressamente i tubi fluorescenti e i rifiuti contenenti mercurio, con codice EER 20 01 21. Il mercurio è racchiuso nel tubo di vetro: se si rompe, una parte può liberarsi. Per questo il conferimento separato protegge le persone e permette di avviare i componenti a un trattamento adeguato.
Nel nostro esempio ipotetico, Giulia controlla che siano proprio tubi fluorescenti, non lampadine a incandescenza o alogene. Se non è sicura del tipo, evita di indovinare in base alla forma: legge la confezione o il codice stampato, se ancora disponibile, e chiede a Kyma Ambiente prima di portarli.
Dove si conferiscono a Taranto?
La pagina di Kyma Ambiente che elenca i rifiuti ammessi indica i RAEE R5 al Centro Comunale di Raccolta (CCR) Salinella, via Golfo di Taranto. Per questa voce è riportato un limite di 50 pezzi all’anno. La pagina consultata indica l’apertura dal lunedì al sabato, dalle 7:30 alle 13:00, e la chiusura la domenica. Le informazioni operative possono cambiare: prima di partire, ricontrolla la pagina ufficiale “Isole e CCR” di Kyma Ambiente, dove sono pubblicati orari e materiali accettati.
Dato da verificare
Indicazione pubblicata da Kyma Ambiente
Centro
CCR Salinella
Indirizzo
Via Golfo di Taranto, Taranto
Rifiuto
RAEE R5: tubi fluorescenti e rifiuti contenenti mercurio
Limite indicato
Massimo 50 pezzi all’anno
Orario visualizzato
Dal lunedì al sabato, 7:30–13:00; domenica chiuso
Non dare per scontato che ogni isola ecologica o ogni CCR accetti questo raggruppamento: nella stessa pagina i materiali ammessi cambiano da sede a sede e la voce R5 è elencata sotto Salinella. Se per Giulia fosse più comodo un altro centro, la scelta corretta è chiedere conferma a Kyma prima di mettersi in viaggio. Anche il limite di 50 pezzi va letto come la soglia pubblicata per quel servizio, non come un’autorizzazione generale a conferire rifiuti di un’attività commerciale.
Una persona raggiunge un tubo fluorescente ancora montato in un corpo illuminante. Prima di intervenire, interrompere l’alimentazione e attendere che il tubo sia freddo.
Come preparare e trasportare i tubi integri
Spegni l’impianto e lascia raffreddare il tubo. Se devi rimuoverlo dall’apparecchio, interrompi l’alimentazione elettrica e segui le istruzioni del corpo illuminante. Non forzare il vetro né torcere il tubo per afferrarlo: prendilo con delicatezza dalle estremità.
Proteggilo senza romperlo. Se hai la confezione originale, riutilizzala. In alternativa, inserisci il tubo in un manicotto di cartone abbastanza lungo o avvolgilo con cartone rigido, fissando l’involucro senza stringerlo. Non tagliare, accorciare o schiacciare il tubo per farlo entrare in un contenitore.
Stabilizzalo per il tragitto. Nel caso ipotetico di Giulia, i due tubi vengono sistemati orizzontalmente nel bagagliaio, appoggiati su una superficie piana e bloccati perché non rotolino o urtino altri oggetti. Evita di appoggiarvi sopra borse o attrezzi.
Conferiscilo al CCR indicato. All’arrivo a Salinella, Giulia comunica al personale che porta due tubi fluorescenti RAEE R5 e segue le indicazioni per la zona dedicata. Non li lascia fuori dal cancello o accanto ai cassonetti: il conferimento avviene negli orari di apertura e secondo le istruzioni degli addetti.
Il regolamento del centro di raccolta pubblicato dal Comune ricorda che le lampade non vanno nel contenitore del vetro e che i RAEE devono essere mantenuti integri, senza smontaggi che possano danneggiare componenti o disperdere sostanze. Questo chiarisce un dubbio comune: il fatto che il tubo sia fatto in gran parte di vetro non lo trasforma in imballaggio di vetro. Per i dettagli sulle regole del CCR è disponibile il regolamento del CCR di via Golfo di Taranto.
Il tubo è protetto da un involucro di cartone e tenuto fermo nel bagagliaio, per evitare urti durante il tragitto verso il CCR.Un residente porge un tubo protetto a un addetto in un centro di raccolta; la scena non identifica una struttura specifica di Taranto.
Che cosa fare se un tubo si rompe?
Se il tubo si spezza in casa, non raccogliere i frammenti a mani nude e non passare l’aspirapolvere: L’US Environmental Protection Agency raccomanda di far uscire persone e animali dalla stanza, aprire una finestra verso l’esterno per 5–10 minuti e, se presente, spegnere temporaneamente l’impianto di climatizzazione o riscaldamento ad aria forzata. Poi si possono raccogliere con cautela i frammenti visibili usando cartone rigido, nastro adesivo per i residui minuti e carta umida per le superfici dure; tutto va chiuso in un contenitore sigillabile e spostato tempestivamente all’esterno in un luogo protetto, mentre si verifica la procedura locale di conferimento. La procedura dettagliata è consultabile nella guida dell’EPA alla pulizia di una lampada fluorescente rotta. È una fonte tecnica per le precauzioni di pulizia, non sostituisce le indicazioni locali italiane sul conferimento.
Per il caso di Giulia, se uno dei due tubi si rompe prima del viaggio, il piano cambia: non carica i frammenti come se fossero un tubo integro. Dopo averli raccolti e chiusi, contatta Kyma Ambiente e chiede come consegnare in sicurezza il materiale danneggiato. La pagina locale indica l’accettazione dei tubi fluorescenti R5, ma non specifica una procedura distinta per un tubo rotto; è quindi meglio non presumere che il contenitore di raccolta ordinario sia adatto. Se i frammenti sono su un tappeto o in una superficie difficile da pulire, segui le istruzioni specifiche dell’autorità sanitaria o ambientale e non aspirare per tentativi.
Un cartoncino aiuta a raccogliere i frammenti visibili vicino a una finestra aperta; i residui vanno chiusi e il conferimento va concordato con Kyma Ambiente.
Errori da evitare e controllo finale
Nel percorso ipotetico di Giulia, tre controlli riducono gli errori: confermare che il tubo sia un R5, leggere la scheda aggiornata del CCR Salinella e proteggerlo prima di muoversi. Evita in particolare di:
gettarlo nel vetro, nell’indifferenziato o nei cassonetti stradali;
portarlo a un’isola ecologica senza aver verificato che accetti i tubi fluorescenti;
trasportarlo libero nell’auto, tenerlo in verticale senza fissaggio o legarlo con pressione sul vetro;
superare il limite annuale pubblicato senza chiedere istruzioni;
trattare lampade provenienti da un’attività professionale come un normale conferimento domestico: per quantità e provenienze non domestiche occorre chiedere al gestore quale procedura si applica.
Prima di uscire di casa, controlla indirizzo, apertura del giorno, limite di conferimento e condizioni del tubo. Al CCR, chiedi all’addetto dove depositare il RAEE R5 e segui la segnaletica. Il risultato pratico è semplice da riconoscere: il tubo integro è stato consegnato al personale della struttura indicata e non è finito nei rifiuti di vetro o lasciato su strada. Per un tubo rotto, la verifica conclusiva è invece avere chiuso e messo in sicurezza i residui e aver ricevuto dal gestore un’indicazione sul loro conferimento.
Fonti ufficiali e verifica
Le indicazioni locali su sede, orari e quantità sono state controllate il 20 settembre 2026 sulla pagina di Kyma Ambiente. La classificazione del rifiuto vetro e le regole di integrità sono state confrontate con il regolamento del CCR pubblicato dal Comune di Taranto. I passaggi per la pulizia di un tubo rotto seguono la guida tecnica dell’EPA, limitatamente alla sicurezza domestica; per lo smaltimento si applicano le disposizioni del gestore locale.