Home
» Wiki
»
NASpI e nuovo lavoro: cosa bisogna comunicare all’INPS?
NASpI e nuovo lavoro: cosa bisogna comunicare all’INPS?
Se percepisci la NASpI e inizi un nuovo lavoro, non basta sapere che il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria. Devi verificare come il nuovo rapporto incide sulla prestazione e, nei casi previsti, informare direttamente l’INPS tramite NASpI-COM. La scadenza più ricorrente è entro un mese dall’inizio dell’attività; se il lavoro esisteva già quando hai presentato la domanda, il termine decorre invece dalla domanda NASpI. Il dato centrale da comunicare è il reddito annuo presunto, anche quando ritieni che sarà pari a zero.
Controllare contratto, data di inizio e reddito annuo presunto aiuta a preparare correttamente la comunicazione NASpI-COM.
La risposta rapida: cosa comunicare all’INPS
Prima di compilare il modello, raccogli queste informazioni:
tipo di attività: lavoro subordinato, autonomo, parasubordinato, intermittente o prestazione occasionale;
data effettiva di inizio e, se già nota, data di fine;
durata e natura del contratto, per esempio tempo determinato o indeterminato e tempo pieno o parziale;
datore di lavoro o committente, quando richiesto dal servizio;
reddito annuo presunto collegato all’attività, secondo le istruzioni INPS;
eventuale iscrizione alla Gestione Separata e reddito presunto, anche se pari a zero.
La comunicazione si presenta normalmente online con il servizio NASpI-COM. Il modello ufficiale disponibile sul portale INPS è identificato dal codice SR161, versione 2.4, pubblicata il 14 marzo 2025. Puoi consultarlo nella pagina NASpI-COM dell’INPS. Se non riesci a usare il servizio telematico, puoi rivolgerti a un patronato o ai canali indicati nella scheda NASpI dell’INPS.
La differenza decisiva: sospensione, riduzione o decadenza
Il nuovo lavoro non produce sempre lo stesso effetto. Confondere questi risultati è una delle cause più comuni di comunicazioni incomplete.
Situazione
Effetto possibile
Cosa controllare
Rapporto subordinato fino a sei mesi
La NASpI è generalmente sospesa d’ufficio per la durata del rapporto, sulla base delle comunicazioni obbligatorie.
Se ricorrono le condizioni per il cumulo con prestazione ridotta, comunicare reddito annuo presunto e dati del rapporto entro il termine previsto.
Rapporto subordinato oltre sei mesi o a tempo indeterminato
Può verificarsi la decadenza, salvo le condizioni di compatibilità previste.
Comunicare all’INPS il reddito presunto entro un mese dall’inizio; non aspettare il primo cedolino.
Lavoro autonomo o parasubordinato
La NASpI può essere mantenuta in forma ridotta se sono rispettate le condizioni, oppure può decadere.
Comunicare attività e reddito annuo presunto entro un mese, anche se pari a zero.
Iscrizione alla Gestione Separata
La dichiarazione del reddito presunto può essere dovuta anche senza un’attività nuova in corso.
Verificare la posizione e rinnovare la dichiarazione annuale quando richiesto.
Prestazione occasionale
L’INPS indica la cumulabilità entro i limiti previsti per l’anno civile.
Assicurarsi che il rapporto sia davvero occasionale e conservare i dati dei compensi.
La scheda NASpI aggiornata dell’INPS descrive queste ipotesi e specifica che la mancata comunicazione del lavoro e del reddito presunto nei casi obbligatori può comportare la decadenza. La tabella è quindi una guida per orientarsi, non un calcolo automatico dell’esito della singola domanda.
Lavoro subordinato: quando inviare NASpI-COM
Contratto fino a sei mesi
Per una rioccupazione con contratto subordinato di durata non superiore a sei mesi, l’INPS indica la sospensione d’ufficio della prestazione per la durata del rapporto, sulla base delle comunicazioni obbligatorie. Questo non significa che ogni caso sia identico: se vuoi verificare la possibilità di cumulare una parte della NASpI, devi considerare il reddito presunto e le soglie applicabili al tuo caso. Le soglie fiscali e previdenziali possono essere aggiornate; per questo è prudente controllare la scheda INPS al momento della comunicazione o farsi assistere da un patronato.
Contratto oltre sei mesi o a tempo indeterminato
Quando il nuovo rapporto supera sei mesi o è a tempo indeterminato, il rischio di decadenza è più diretto. La pagina INPS indica che il beneficiario decade se inizia il rapporto senza comunicare il reddito presunto entro un mese dall’inizio, oppure dalla presentazione della domanda quando il rapporto era già in essere. Non aspettare che il sistema aggiorni automaticamente il fascicolo: prepara NASpI-COM con la data di inizio, la tipologia contrattuale e il reddito richiesto.
Lavoro autonomo e parasubordinato
Rientrano in questa area, a seconda del caso concreto, attività con partita IVA, collaborazioni e altre forme non riconducibili al normale rapporto subordinato. L’INPS richiede la comunicazione dell’attività e del reddito annuo presunto entro un mese dal suo inizio. Se l’attività o l’iscrizione alla Gestione Separata esisteva già prima della domanda NASpI, il reddito deve essere indicato nella domanda oppure comunicato entro un mese dalla domanda tramite NASpI-COM.
Il reddito annuo presunto non va confuso con quanto hai già incassato in un singolo mese. È una previsione riferita all’attività e deve essere formulata seguendo le istruzioni del modello e la natura fiscale del rapporto. Se non hai ancora fatture o compensi ma l’attività è iniziata, non lasciare il campo vuoto: la scheda INPS precisa che il reddito va dichiarato anche quando è pari a zero. Per gli iscritti alla Gestione Separata la dichiarazione deve essere rinnovata ogni anno, secondo le indicazioni dell’Istituto.
Part-time già esistente, lavoro intermittente e prestazioni occasionali
Se presenti la domanda NASpI dopo la cessazione di uno tra più rapporti part-time e ne mantieni un altro, l’INPS richiede di indicare il reddito annuo previsto entro un mese dalla domanda, anche se pari a zero. Questo è diverso dal caso di un contratto iniziato dopo la domanda: la data di riferimento cambia e va collegata all’avvio della nuova attività.
Il lavoro intermittente ha regole specifiche, con o senza obbligo di risposta alla chiamata. La scheda NASpI rinvia alle condizioni indicate dalla circolare INPS n. 142 del 29 luglio 2015 e dal messaggio n. 1162 del 16 marzo 2018. Se lavori solo in alcune giornate o ricevi chiamate discontinue, non dedurre automaticamente che la prestazione sia sospesa o cumulabile: indica il tipo di contratto e verifica il trattamento applicabile.
Per la prestazione occasionale, la scheda INPS indica la cumulabilità integrale con i compensi entro 5.000 euro per anno civile. Il limite si riferisce a questa specifica tipologia: non può essere usato per qualificare come occasionale una collaborazione o un’attività autonoma diversa. Conserva ricevute e compensi, così potrai ricostruire la situazione se l’INPS chiede chiarimenti.
Come compilare la comunicazione senza dimenticare dati
Accedi al servizio NASpI – invio domanda, comunicazioni e consultazione e seleziona la comunicazione relativa alla prestazione attiva.
Controlla i dati della domanda NASpI collegata, soprattutto codice fiscale e recapiti.
Scegli l’evento corretto: nuovo rapporto subordinato, attività autonoma, collaborazione o altra voce coerente con il contratto.
Inserisci data di inizio, eventuale data di fine, tipo di contratto e informazioni sul datore o committente quando richieste.
Indica il reddito annuo presunto con la massima attenzione; se la regola applicabile richiede la dichiarazione anche a zero, scrivi zero e non lasciare il campo incompleto.
Invia, salva la ricevuta e annota numero di protocollo e data di trasmissione.
Le schermate possono cambiare con gli aggiornamenti del portale. Per questo è meglio usare il servizio corrente, non copiare alla cieca istruzioni o immagini di vecchi tutorial.
Checklist prima dell’invio
Ho identificato la natura reale del rapporto, non solo il nome usato dal datore o dal committente?
Conosco la data di inizio effettiva e la durata prevista?
Ho verificato se l’attività era già presente quando ho presentato la domanda NASpI?
Ho stimato il reddito annuo richiesto dal modello, anche se prevedo zero?
Ho controllato se devo rinnovare la dichiarazione per l’anno in corso?
Ho scaricato la ricevuta NASpI-COM?
Se hai già iniziato a lavorare e non hai comunicato
Invia la comunicazione appena ti accorgi dell’omissione e chiedi assistenza a un patronato o all’INPS. Non è possibile garantire che l’invio tardivo elimini automaticamente gli effetti già prodotti: la conseguenza dipende dal tipo di lavoro, dalla durata, dal reddito e dalle date risultanti nella pratica. In questa situazione prepara contratto, comunicazione di assunzione o incarico, date di inizio e fine, compensi previsti e ogni ricevuta già disponibile.
Le indicazioni sono state verificate il 21 settembre 2026 sulla scheda NASpI e sul modulo NASpI-COM pubblicati dall’INPS. La disciplina e le soglie possono cambiare: prima dell’invio, controlla sempre la versione corrente del servizio e, se il rapporto è atipico o la scadenza è già trascorsa, valuta il supporto di un patronato.