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NASpI: come fare domanda online, entro quando e cosa controllare
NASpI: come fare domanda online, entro quando e cosa controllare
Il contratto è terminato e nel frattempo bisogna capire se si ha diritto alla disoccupazione, trovare la pagina giusta sul sito INPS e non sbagliare la scadenza. La domanda NASpI si presenta online dopo la fine del rapporto di lavoro; conviene controllare prima i requisiti e preparare le informazioni essenziali, così la compilazione è più lineare e si riduce il rischio di dover correggere dati in seguito.
Questa guida descrive il percorso sulla base delle istruzioni INPS consultate il 23 settembre 2026. Le schermate illustrative sono schemi orientativi ricavati dalle voci documentate nel tutorial INPS: il portale può aggiornare testi e disposizione dei campi, quindi fanno fede le istruzioni mostrate durante la domanda.
Prima di iniziare: verifica se puoi chiedere la NASpI
La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione destinata, in generale, ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro. La fine di un contratto a termine o un licenziamento possono consentire l’accesso se sono soddisfatti anche gli altri requisiti. Le dimissioni volontarie, di norma, non danno diritto alla prestazione; esistono eccezioni previste dalla legge, per esempio le dimissioni per giusta causa e alcune dimissioni nel periodo tutelato di maternità o paternità. Se il rapporto è finito per accordo, dimissioni o una circostanza particolare, non dedurre l’esito dal solo nome dell’evento: controlla le casistiche INPS e, se necessario, chiedi assistenza a un patronato.
Tra i requisiti contributivi ordinari occorrono almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione dal 1° gennaio 2025 è inoltre rilevante una regola specifica: se nei 12 mesi precedenti hai lasciato volontariamente un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e poi hai perso involontariamente un altro impiego, devi avere almeno 13 settimane di contribuzione tra la cessazione volontaria e quella involontaria. La valutazione dei periodi utili può dipendere dalla storia lavorativa; se il caso è complesso, verifica l’estratto contributivo e confrontati con INPS o patronato.
La domanda va inviata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto. Non è possibile presentarla prima che il rapporto sia concluso. Il momento da cui decorre la prestazione dipende anche dalla data di invio: se la presenti entro gli otto giorni successivi alla cessazione, la decorrenza è normalmente dall’ottavo giorno; se la invii più tardi, decorre dal giorno in cui trasmetti la domanda. Alcune situazioni, come periodi indennizzabili di maternità o malattia, possono modificare il calcolo del termine. Se ricorrono, consulta la scheda INPS invece di applicare automaticamente la regola generale.
Prepara i dati prima di aprire il servizio
Per accedere ai servizi online usa una credenziale digitale accettata dal portale, come SPID, CIE o CNS. Tieni a portata di mano i dati identificativi e di contatto, le informazioni sull’ultimo rapporto di lavoro e un documento dal quale ricavare con precisione datore di lavoro e data di cessazione. Un contratto, una busta paga o la comunicazione di fine rapporto possono aiutare a verificare i dati; non caricare allegati non richiesti.
Prepara inoltre le coordinate per l’accredito. Se indichi un IBAN, il conto deve essere intestato o cointestato a te e appartenere a un circuito ammesso dall’INPS. Se svolgi o mantieni un’attività autonoma, una partita IVA o un’attività iscritta alla Gestione Separata, raccogli anche la stima del reddito annuo: le informazioni vanno dichiarate secondo le regole applicabili, anche quando il reddito previsto è pari a zero. Se hai dubbi su quale dato inserire, evita stime arbitrarie e chiedi assistenza prima dell’invio.
La scheda NASpI dell’INPS è il punto di partenza per accedere alla procedura e, in seguito, ai servizi di consultazione.
Come fare domanda NASpI online, passo dopo passo
1. Apri il servizio corretto
Dal sito INPS cerca “NASpI: indennità mensile di disoccupazione”, apri la scheda e seleziona “Utilizza il servizio”. Dopo l’autenticazione, entra nella funzione per l’invio di una nuova domanda. Non confonderla con la consultazione di una pratica già trasmessa: quest’ultima serve a controllare lo stato e gli esiti, non a iniziare una richiesta.
Scegli l’invio di una nuova domanda; la voce di consultazione è utile dopo la trasmissione.
2. Controlla i dati anagrafici
La procedura guidata propone la sezione “Anagrafica”. Verifica nome, codice fiscale e residenza, poi correggi eventuali recapiti richiesti. I dati errati possono rendere più difficile ricevere comunicazioni o completare la pratica; non proseguire senza controllare la corrispondenza con i documenti personali.
Verifica che i dati anagrafici e l’indirizzo riportati nella domanda siano corretti.
3. Verifica l’ultimo lavoro
Nella parte “Ultimo Lavoro” confronta datore di lavoro e data di cessazione con la documentazione che hai preparato. Se la schermata chiede conferma dei dati, rispondi in base ai documenti. Se noti un errore o una data che non coincide, fermati e chiarisci la differenza prima di confermare: data e causale possono incidere sia sull’ammissibilità sia sulla decorrenza della prestazione.
Confronta i dati dell’ultimo rapporto con la comunicazione di cessazione o con le buste paga.
4. Conferma la prestazione e la categoria
La procedura guidata può proporre la prestazione in base al tipo di ultimo rapporto. Controlla che sia selezionata NASpI e che la categoria lavorativa sia coerente con la tua posizione. Il tutorial INPS mostra anche percorsi per altre prestazioni, come DIS-COLL: se il sistema ti indirizza a una scelta inattesa, verifica la natura del rapporto prima di proseguire.
Controlla la prestazione proposta e la categoria del rapporto prima di passare ai dati personali.
5. Inserisci recapiti e modalità di pagamento
Nella sezione “Dati Personali” conferma i recapiti e seleziona una modalità di pagamento disponibile. Se indichi un IBAN, ricopialo con attenzione e controlla che il conto sia intestato o cointestato al richiedente. Verifica anche l’eventuale domicilio richiesto. Errori in queste informazioni non sostituiscono la valutazione del diritto, ma possono creare ritardi o richieste di chiarimento.
Ricontrolla l’IBAN e i recapiti: devono corrispondere a un conto e a un indirizzo utilizzabili per la pratica.
6. Rispondi alle domande sui periodi rilevanti
La schermata “Dati per il diritto e il calcolo” raccoglie circostanze che possono incidere sulla valutazione, per esempio mancato preavviso, malattia o maternità e lavoro all’estero. Leggi ogni domanda e dichiara la situazione reale, consultando i documenti se non ricordi le date. Non selezionare risposte per tentativi: le informazioni possono influire sulla decorrenza o sui controlli della domanda.
Dichiara solo le circostanze che ti riguardano e verifica le date prima di confermare.
7. Dichiara attività e redditi quando richiesto
Se hai una partita IVA attiva o un’attività autonoma preesistente, presta particolare attenzione alla parte su attività e redditi: l’INPS richiede di dichiarare il reddito annuo presunto per l’anno in corso, anche se pari a zero. Lo stesso vale per una posizione nella Gestione Separata, anche se non svolgi più attività. Se non inserisci la dichiarazione nella domanda, le FAQ INPS indicano in generale la possibilità di comunicarla tramite NASpI-Com entro 30 giorni dalla domanda o dall’avvio della nuova attività; il reddito presunto va poi aggiornato entro il 31 gennaio di ogni anno. Verifica la regola applicabile alla tua posizione e non considerare concluso l’obbligo con la sola domanda iniziale: variazioni dell’attività o del reddito possono richiedere comunicazioni successive.
Seleziona le posizioni effettivamente attive e indica il reddito previsto con dati attendibili.
8. Leggi avvisi, Centro per l’impiego e allegati
Prima di avanzare, controlla “Avvisi all’utente”: eventuali messaggi possono chiedere di verificare un’informazione o completare una dichiarazione. Nella sezione “Centro per l’impiego” ricontrolla i dati relativi alla DID e alla qualifica dell’ultimo lavoro, se presenti. La domanda NASpI vale anche come Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro nei termini indicati dall’INPS.
Le “Note e allegati” servono a fornire chiarimenti o documentazione di supporto quando è utile o richiesta. Allegare un documento non corregge automaticamente una risposta sbagliata: descrivi in modo chiaro il punto da chiarire e carica solo file pertinenti e leggibili. Evita di includere dati personali non necessari.
Leggi gli avvisi generati dal sistema e risolvi i punti segnalati prima di continuare.Controlla le informazioni che accompagneranno la dichiarazione di disponibilità e il percorso con il Centro per l’impiego.Aggiungi una nota o un allegato soltanto quando serve a chiarire un dato o a rispondere a una richiesta.
9. Rileggi dichiarazioni e riepilogo
Spunta le dichiarazioni dopo averne letto il contenuto: confermare un’attestazione significa assumersi la responsabilità delle informazioni rese. Poi apri il “Riepilogo” e ricontrolla almeno anagrafica, ultimo lavoro, prestazione, coordinate di pagamento e risposte su attività e redditi. Se il riepilogo consente di tornare alle sezioni precedenti, correggi lì i dati anziché inviare una pratica che sai essere imprecisa.
Prima dell’invio, leggi le dichiarazioni e confronta le principali sezioni del riepilogo con i tuoi documenti.
10. Invia e conserva la ricevuta
Quando hai terminato i controlli, usa il comando di trasmissione finale e attendi la conferma: salvare una bozza o avanzare tra le sezioni non equivale necessariamente a inviare la domanda. Scarica o conserva la ricevuta e il numero di protocollo, se visualizzati. Annotare la data di invio aiuta a rispettare eventuali scadenze e a ritrovare la pratica nei servizi INPS.
Dopo l’invio: controlla lo stato e completa gli adempimenti
Rientra nel Portale disoccupazione o nella consultazione delle domande per verificare che la richiesta risulti acquisita e controllare in seguito l’esito. Se lo stato segnala una richiesta di integrazione, leggi quale documento o informazione manca e rispondi nei tempi indicati. L’accoglimento, l’importo e la durata non si deducono dalla sola ricevuta: attendi la decisione INPS e consulta il prospetto o la comunicazione associata alla domanda.
L’invio della domanda vale come DID, ma restano gli adempimenti di politica attiva. L’INPS indica di prendere contatto con il Centro per l’impiego entro 15 giorni dalla presentazione per il patto di servizio personalizzato. Inoltre, se la prestazione viene riconosciuta, le istruzioni sulla piattaforma SIISL richiedono ai beneficiari di accedere entro 15 giorni dall’inizio della prestazione per completare le informazioni richieste, tra cui PAD e curriculum, e i dati utili al patto con il Centro per l’impiego. Sono passaggi distinti: segui sia le comunicazioni del CPI sia le istruzioni che compaiono su SIISL.
Chi non riesce a usare il servizio online può rivolgersi a un patronato oppure contattare il Contact Center INPS: 803 164 da rete fissa (gratuito) o 06 164 164 da rete mobile, secondo le tariffe del proprio operatore. Prima di affidare la pratica, prepara comunque i documenti di lavoro e i dati necessari per rispondere alle domande.
Controllo finale: la domanda è davvero a posto?
Il rapporto di lavoro è concluso e hai verificato che la sua cessazione rientri tra quelle che possono dare accesso alla NASpI.
Hai controllato il requisito contributivo ordinario e, se rilevante, la regola sulle dimissioni volontarie da un tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti.
Hai inviato la domanda entro 68 giorni, tenendo conto di eventuali circostanze che modificano il termine.
La ricevuta o il protocollo confermano l’invio, non soltanto il salvataggio della bozza.
Hai verificato il numero di protocollo e sai dove consultare stato, richieste di integrazione ed esito.
Hai segnato il contatto con il Centro per l’impiego e, se la NASpI è riconosciuta, la scadenza SIISL di 15 giorni dall’inizio della prestazione.