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Come smaltire uno smartphone a Bologna: RAEE, negozi e dati da cancellare prima del conferimento
Come smaltire uno smartphone a Bologna: RAEE, negozi e dati da cancellare prima del conferimento
Uno smartphone non va gettato nell’indifferenziato e nemmeno lasciato accanto ai cassonetti. Quando diventa un rifiuto è un RAEE, cioè un rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche. A Bologna le strade pratiche sono soprattutto tre: consegnarlo attraverso il servizio pubblico di raccolta, portarlo a un rivenditore che effettua il ritiro previsto dalla normativa oppure, se è ancora utilizzabile, evitare che diventi subito un rifiuto e destinarlo al riuso.
Prima del luogo di consegna, però, c’è una domanda ancora più importante: hai già messo al sicuro i dati personali? Foto, autenticazioni, email, documenti, wallet e account possono valere più del telefono stesso. Questa guida parte quindi dalle decisioni da prendere prima dello smaltimento e arriva al conferimento corretto a Bologna. Le informazioni sui servizi e sulla normativa sono state verificate a settembre 2026; orari e punti mobili possono cambiare, quindi conviene controllarli poco prima di partire.
Lo smartphone è davvero da smaltire o può ancora essere riutilizzato?
Se il telefono funziona, si accende normalmente e può ancora essere usato in sicurezza, la prima scelta da valutare non è necessariamente il riciclo. Una vendita dell’usato, una permuta, una donazione o un riuso in famiglia possono prolungarne la vita. Il passaggio alla filiera RAEE diventa invece la strada appropriata quando decidi di disfartene perché è guasto, troppo danneggiato, non più utile o non realisticamente riutilizzabile.
Il Centro di Coordinamento RAEE colloca i telefoni cellulari nel raggruppamento R4, che comprende apparecchiature IT ed elettronica di consumo. L’elenco ufficiale è consultabile nel documento del Centro di Coordinamento RAEE sul raggruppamento R4. Questo è il motivo per cui un vecchio smartphone deve seguire un canale di raccolta dedicato e non i contenitori ordinari dei rifiuti urbani.
Cosa bisogna fare con i dati prima di consegnare il telefono?
La sequenza prudente è: salvare ciò che serve, trasferire le informazioni al nuovo dispositivo, rimuovere le credenziali o i blocchi collegati all’account quando previsto dal produttore, togliere SIM e schede di memoria fisiche e infine eseguire il ripristino alle impostazioni di fabbrica.
Prima del conferimento conviene completare il backup e rimuovere la SIM fisica: il telefono non dovrebbe lasciare casa con dati o servizi personali ancora attivi.
Per Android, Google ricorda che il ripristino di fabbrica cancella i dati presenti sul telefono e raccomanda di effettuare prima il backup; le istruzioni aggiornate sono nella guida ufficiale Android al ripristino di fabbrica. Per iPhone, Apple indica di eseguire un backup e poi usare la funzione di inizializzazione del dispositivo; i passaggi sono descritti nella guida ufficiale per inizializzare iPhone.
Non serve seguire una procedura “universale” trovata online se il produttore del tuo modello indica passaggi diversi. Account di attivazione, eSIM, wallet e funzioni antifurto possono richiedere operazioni specifiche. La verifica migliore è questa: dopo il reset, il telefono deve avviarsi come un dispositivo da configurare da zero e non deve mostrare contenuti personali. Se usi una eSIM, verifica anche con il produttore o l’operatore se il profilo deve essere cancellato o disattivato separatamente.
Il ripristino di fabbrica va eseguito solo dopo aver verificato il backup e il trasferimento dei dati che vuoi conservare.
E se il telefono non si accende e non posso cancellare i dati?
Puoi comunque conferirlo come RAEE, ma non dare per scontato che il punto di raccolta garantisca la cancellazione dei tuoi dati. Rimuovi almeno SIM e microSD, se presenti e accessibili senza smontare il dispositivo. Se nel telefono ci sono informazioni particolarmente sensibili e il guasto impedisce qualunque cancellazione, valuta prima un centro di assistenza o un servizio professionale che possa rendere i dati non recuperabili. Non è una buona idea forare, schiacciare o aprire il telefono in casa: la batteria agli ioni di litio può essere danneggiata durante questi tentativi.
Per uno smartphone, quindi, non è necessario attendere un ritiro di grandi elettrodomestici: è un piccolo RAEE e può essere portato personalmente a una struttura o a una postazione che accetta questa categoria. Per evitare di basarsi su un calendario vecchio, controlla la posizione e gli orari più recenti nel Rifiutologo di Hera, che Hera indica come strumento per consultare stazioni ecologiche e modalità di conferimento aggiornate per il territorio servito.
Quando arrivi, consegna il telefono integro all’operatore o usa il contenitore specificamente indicato per i piccoli RAEE. Non appoggiarlo all’esterno della struttura e non lasciarlo in un cestino generico. Se la batteria è gonfia, deformata o il dispositivo mostra segni di forte danneggiamento, informa l’addetto prima del conferimento anziché inserirlo autonomamente in un contenitore.
Nei centri di raccolta il telefono va consegnato secondo le indicazioni dell’operatore e mantenuto separato dai rifiuti indifferenziati.
Posso lasciare il vecchio smartphone in un negozio senza comprare nulla?
Sì, in molti casi. Il cosiddetto ritiro “1 contro 0” consente di consegnare gratuitamente piccoli RAEE di dimensioni esterne inferiori a 25 cm senza acquistare un prodotto nuovo. Per i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche con superficie di vendita di almeno 400 m² questo servizio rientra negli obblighi previsti dal sistema RAEE; i negozi più piccoli possono aderire volontariamente. Uno smartphone normale rientra generalmente nella soglia dimensionale.
Prima di andare, è comunque utile verificare sul sito o con il punto vendita dove si trova l’area di raccolta e in quali orari è accessibile. La normativa e gli aggiornamenti applicabili ai distributori sono raccolti nella sezione normativa del Centro di Coordinamento RAEE.
Per un piccolo smartphone il ritiro “1 contro 0” può permettere la consegna gratuita al rivenditore senza acquistare un nuovo apparecchio, quando ricorrono le condizioni previste.
E se sto comprando un nuovo smartphone?
In questo caso entra in gioco il ritiro “1 contro 1”: acquistando una nuova apparecchiatura equivalente, il distributore deve gestire gratuitamente il RAEE corrispondente secondo le modalità previste. È una soluzione comoda se hai già deciso di sostituire il telefono e vuoi evitare un viaggio separato verso un centro di raccolta.
Dal 2025 c’è anche una possibilità aggiuntiva nelle consegne a domicilio. La Legge 147/2025 ha previsto che, quando il distributore ritira l’apparecchio sostituito nell’ambito del “1 contro 1”, possa ritirare gratuitamente anche altri RAEE domestici presenti presso il cliente, senza obbligo di acquistare prodotti equivalenti per questi ulteriori rifiuti. Si tratta di una facoltà del distributore, non di una garanzia che ogni consegna comprenda automaticamente tutti i RAEE di casa. Il Centro di Coordinamento RAEE descrive questa novità nella propria nota sulla Legge 147/2025.
Quale opzione conviene scegliere?
Situazione
Canale pratico
Cosa verificare prima
Telefono ancora funzionante e utile
Riuso, vendita, donazione o permuta
Backup, cancellazione dati e stato reale del dispositivo
Telefono da buttare, senza nuovo acquisto
Centro di raccolta o punto itinerante RAEE a Bologna
Orari aggiornati e accettazione del piccolo RAEE
Piccolo smartphone, senza acquisto
Rivenditore con ritiro “1 contro 0”
Presenza del servizio nel punto vendita; obbligo nei negozi AEE di almeno 400 m²
Acquisto di un nuovo smartphone equivalente
Ritiro “1 contro 1” del rivenditore
Modalità di consegna del vecchio apparecchio, soprattutto per acquisti online
Telefono guasto con dati non cancellabili
RAEE, dopo aver valutato la protezione dei dati
Rimuovere SIM/microSD; non presumere che il centro cancelli i dati
Cosa non fare con un vecchio smartphone?
Non gettarlo nell’indifferenziato o nei contenitori per plastica, metalli o vetro.
Non abbandonarlo vicino ai cassonetti: la presenza di una batteria e di componenti elettronici richiede una filiera dedicata.
Non consegnarlo con SIM, microSD o account personali ancora attivi se hai la possibilità di rimuoverli.
Non smontare il telefono per recuperare da solo batteria o circuiti se il dispositivo non è progettato per farlo in sicurezza.
Non affidarti a un punto di raccolta non identificato solo perché promette di “riciclare elettronica”: per un rifiuto è preferibile usare i canali comunali o quelli della distribuzione previsti dal sistema RAEE.
Come capire se lo smaltimento è stato fatto correttamente?
Il risultato corretto non si misura soltanto dal fatto che il telefono sia “sparito da casa”. Prima della consegna dovresti poter verificare quattro cose: i dati che vuoi conservare sono stati copiati altrove; SIM e memoria rimovibile non sono rimaste nel dispositivo; il telefono è stato inizializzato o, se impossibile, hai gestito consapevolmente il rischio dei dati; infine, il dispositivo è entrato in un canale RAEE riconoscibile, cioè un centro o punto di raccolta pubblico oppure il sistema di ritiro di un distributore.
Per Bologna, il controllo finale più utile è consultare poco prima della consegna il servizio del Comune e il Rifiutologo, invece di affidarsi a un indirizzo o a un orario salvato mesi prima. Sul piano normativo, il riferimento nazionale resta il D.Lgs. 49/2014 e i successivi aggiornamenti, riepilogati dal Centro di Coordinamento RAEE. In questo modo lo smartphone arriva a una filiera predisposta per separare e trattare correttamente componenti, batteria e materiali recuperabili, mentre i tuoi dati restano sotto il tuo controllo prima della consegna.