Come smaltire un divano a Torino: ritiro a domicilio ed ecocentri

Dal 15 giugno 2026 è aperto al pubblico il nuovo Centro di Raccolta di via Massari, tra via Massari e via Reycend: per chi vive nella zona nord di Torino significa avere un’opzione in più per conferire un divano senza abbandonarlo accanto ai cassonetti. La struttura di prossimità, in via Reycend 36, è aperta dal lunedì al sabato dalle 7:15 alle 18:30 secondo le informazioni pubblicate dalla Città. Prima di caricare il mobile, però, conviene controllare gli orari aggiornati, i materiali ammessi e i limiti del centro scelto.

Un divano è un rifiuto ingombrante: dimensioni e peso non permettono di inserirlo nei normali contenitori stradali o nei cassonetti del porta a porta. A Torino le alternative pratiche sono il riuso, il ritiro gratuito a domicilio per le utenze domestiche che rispettano i requisiti, oppure il conferimento in un Centro di Raccolta Amiat. Ecco come scegliere e organizzarsi, dalla verifica iniziale alla consegna.

Una persona controlla un divano imbottito ancora integro in un soggiorno prima di decidere come riutilizzarlo o smaltirlo
Controlla le condizioni del divano: se è ancora utilizzabile, valuta il riuso prima di avviare lo smaltimento.

1. Valuta se il divano può essere riutilizzato

Se la struttura è stabile, il rivestimento è pulito e il mobile può ancora essere usato, prova prima a offrirlo a una persona o a un’organizzazione interessata. Descrivi con precisione misure, condizioni, piano dell’abitazione e disponibilità di ascensore: chi lo ritira deve sapere se può trasportarlo. Il riuso può evitare un conferimento, ma l’accordo di consegna va organizzato direttamente e non sostituisce il servizio comunale se nessuno lo prende.

Se il divano è rotto, macchiato in modo permanente, infestato o comunque non riutilizzabile, non lasciarlo nel cortile comune o vicino ai cassonetti in attesa che qualcuno lo raccolga. Passa alla procedura Amiat o al Centro di Raccolta. La pagina comunale definisce gli ingombranti come oggetti troppo grandi per i normali circuiti di raccolta e indica i centri e il ritiro su prenotazione come canali corretti.

2. Misura il divano e controlla gli accessi

Prima di prenotare, annota larghezza, profondità e altezza del divano, comprese eventuali chaise longue o parti aggiuntive. Misura anche porte, corridoi, ascensore e uscita dell’edificio. Queste informazioni servono sia per capire se puoi trasportarlo sia per descriverlo al servizio clienti; una foto può aiutarti a comunicare la forma, ma il gestore avrà comunque bisogno delle misure e del numero dei pezzi.

Due persone misurano con un metro la larghezza di un divano imbottito vicino a una porta
Rileva le dimensioni del divano e verifica se passa attraverso porte, corridoi e ascensore.

Per il ritiro domiciliare Amiat riservato alle utenze domestiche, la pagina del gestore indica un massimo di 7 pezzi, un volume complessivo non superiore a 3 metri cubi e una lunghezza totale non superiore a 2,80 metri. È previsto inoltre un quantitativo minimo adeguato: l’accettazione viene chiarita nel modulo con la conferma del servizio oppure dall’operatore al telefono. Non dare per scontato che un divano singolo rientri automaticamente nei limiti, soprattutto se è grande o composto da moduli: descrivilo esattamente e chiedi conferma prima di spostarlo.

Per i mobili, Amiat richiede lo smontaggio in singoli pezzi. Poiché un divano imbottito può non essere smontabile come un armadio, non tagliarlo né separarne parti senza indicazioni: specifica modello e struttura al momento della richiesta e chiedi come prepararlo. La pagina del servizio chiarisce la regola generale per i mobili, ma non dettaglia tutte le configurazioni di divano.

3. Scegli tra ritiro gratuito e Centro di Raccolta

Ritiro gratuito a domicilio

Per una casa privata a Torino, il ritiro degli ingombranti può essere richiesto gratuitamente ad Amiat, previa prenotazione. La richiesta si può avviare dal modulo online Iren Ambiente, dall’app Iren Ambiente oppure chiamando il Customer Care Ambientale al numero verde 800 017 277. Il servizio telefonico per prenotare è indicato dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 17:00.

Nel modulo il richiedente sceglie o inserisce l’indirizzo, seleziona il servizio e il materiale, fornisce i dati richiesti dell’intestatario dell’utenza e seleziona una data disponibile. Le istruzioni e le fasce orarie vengono mostrate durante la richiesta; dopo l’invio si riceve un riepilogo con i riferimenti dell’appuntamento. Se stai prenotando per un divano, descrivilo come tale e aggiungi il numero di moduli, le dimensioni e le informazioni utili per il ritiro. Non usare il campo note per aggiungere oggetti non inseriti nella richiesta.

Amiat indica che il ritiro avviene dal lunedì al venerdì tra le 8:00 e le 16:00 e il sabato tra le 8:00 e le 14:00. Questi sono gli orari di servizio, non una fascia che puoi scegliere liberamente: fa fede la data e la modalità assegnate al tuo appuntamento. Le utenze non domestiche, come negozi e uffici, devono rivolgersi al Customer Care; il relativo servizio è a pagamento.

Una residente usa un computer portatile al tavolo di casa per organizzare il ritiro di un mobile ingombrante
Prepara la richiesta da casa tenendo a portata indirizzo, misure del divano e dati dell’utenza.

Conferimento in un ecocentro

Se hai un mezzo adatto e puoi movimentare il mobile in sicurezza, puoi portare il divano a un Centro di Raccolta Amiat, chiamato anche ecocentro. Il conferimento dei rifiuti ingombranti domestici è gratuito per le utenze ammesse, ma il trasporto e lo scarico sono a carico dell’utente. Amiat include esplicitamente divani e poltrone tra gli ingombranti conferibili; la scheda per le utenze domestiche riporta un limite di quattro pezzi voluminosi, da smontare se possibile. Verifica comunque la scheda del centro specifico e i limiti prima di partire, perché il tipo e le quantità ammesse dipendono dall’utenza e dal sito.

A settembre 2026 il sito Amiat elenca otto centri torinesi. Oltre al nuovo presidio di via Reycend 36, la pagina ufficiale riporta sedi in via Arbe 12, via Germagnano 48/A, via Gorini 20/A, corso Moncalieri 420/A, via Ravina 19/A, via Salgari 21/A e via Zini 139. Orari e materiali ammessi si consultano selezionando il singolo centro nella pagina Amiat dei Centri di Raccolta. Porta scarpe chiuse e segui le indicazioni del personale: il cittadino deve scaricare e collocare il rifiuto nell’area indicata.

Due persone spostano con cautela un divano su un carrello in un cortile condominiale
Organizza l’uscita del divano con un’altra persona e lascia libero il passaggio durante la movimentazione.

4. Prepara il divano nel luogo concordato

Per il ritiro, Amiat chiede di esporre il materiale nel cortile condominiale se il mezzo può accedervi agevolmente. La pagina del gestore specifica un passo carraio largo almeno 2,50 metri e privo di barriere architettoniche. Se il cortile non esiste o non è accessibile, l’esposizione su suolo pubblico è ammessa solo nel giorno concordato con il Customer Care. In questo caso il divano deve avere un cartello con la dicitura “Amiat” seguita dal codice della richiesta.

Non spostare il divano sul marciapiede la sera prima per comodità e non appoggiarlo accanto ai cassonetti. Amiat avverte che un’esposizione diversa dal luogo o dalla data concordati può comportare una segnalazione alle autorità e una sanzione secondo il regolamento comunale. Se il divano deve attraversare spazi condominiali, avvisa per tempo l’amministratore o i vicini e non bloccare uscite, rampe o accessi comuni.

Quale soluzione conviene?

  • Divano ancora in buono stato: prova a organizzare il riuso o la cessione a un nuovo proprietario, concordando prima trasporto e condizioni.
  • Utenza domestica e nessun mezzo per trasportarlo: prenota il ritiro Amiat e verifica i limiti, la quantità minima e il luogo di esposizione prima di confermare.
  • Mezzo e aiuto disponibili: controlla l’ecocentro più comodo, i materiali ammessi e le quantità; ricorda che lo scarico spetta a te.
  • Divano proveniente da un’attività commerciale o da lavori professionali: non usare automaticamente la procedura domestica gratuita; chiedi ad Amiat il percorso corretto e l’eventuale preventivo.

Gli errori da evitare

  • Lasciare il divano accanto ai cassonetti: non è un punto di raccolta autorizzato.
  • Prenotare senza descrivere dimensioni, moduli e quantità: le condizioni di ritiro vanno confermate prima di spostare il mobile.
  • Mettere il divano in strada in un giorno diverso da quello assegnato o senza il codice richiesto.
  • Caricare un ecocentro senza verificare prima apertura, ammissione del materiale e limite applicabile.
  • Supporre che il negozio che consegna un nuovo divano ritiri automaticamente quello vecchio: chiedi al rivenditore se offre questo servizio e con quali condizioni, perché non va confuso con il ritiro obbligatorio “uno contro uno” previsto per specifici elettrodomestici RAEE.

Le informazioni sono state verificate il 24 settembre 2026 sulle pagine ufficiali di Città di Torino e Amiat. L’apertura di via Massari dal 15 giugno 2026 è un aggiornamento recente; orari, limiti e modalità operative possono cambiare. Prima di caricare o esporre il divano, controlla la pagina ufficiale o chiama Amiat al numero 800 017 277.

Fonti ufficiali

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