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Come smaltire un divano a Genova: ritiro AMIU, EcoVan e isole ecologiche
Come smaltire un divano a Genova: ritiro AMIU, EcoVan e isole ecologiche
Il problema si presenta spesso in modo molto concreto: il divano nuovo è già arrivato, quello vecchio è ancora in salotto e accanto ai cassonetti non c’è uno spazio adatto. In questa situazione la soluzione non è lasciarlo sul marciapiede né provare a infilarlo nei contenitori della raccolta ordinaria. A Genova un divano rientra nei rifiuti ingombranti, cioè oggetti domestici troppo voluminosi per il normale circuito dei cassonetti.
Immagina il caso tipico di una famiglia che deve sostituire un divano a tre posti in un appartamento di Genova. La scelta corretta dipende da tre elementi: se il mobile è ancora riutilizzabile, se può essere portato fuori dall’abitazione e quanta altra roba deve essere conferita. Le informazioni operative di questo articolo sono state verificate il 21 settembre 2026; prima di fissare un appuntamento conviene comunque ricontrollare la pagina AMIU, perché calendari, modalità e disponibilità possono cambiare.
Misurare il divano e controllare il percorso interno aiuta a scegliere tra consegna al portone, ritiro dentro casa e trasporto autonomo.
1. Prima domanda: il divano è davvero da smaltire?
Se la struttura è stabile, il rivestimento è in condizioni dignitose e il divano può essere utilizzato da qualcun altro, la strada più semplice è il riuso. Si può proporre a una persona conosciuta, a un’associazione o tramite un annuncio locale, indicando con chiarezza misure, piano, ascensore, stato del tessuto e modalità di ritiro. Questa non è una consegna al servizio rifiuti: chi lo prende deve accordarsi per il trasporto e il proprietario deve evitare di presentare il mobile come “ritirato da AMIU”.
Se invece il divano è rotto, macchiato in modo irreversibile o non sicuro da movimentare, trattalo come rifiuto ingombrante. Non smontarlo automaticamente: imbottitura, molle, legno e rivestimento possono essere gestiti dall’operatore o dal centro secondo le proprie procedure. Prima di tagliare il mobile, chiedi al canale scelto se deve essere consegnato intero.
2. La soluzione più comoda: prenotare il ritiro AMIU
La pagina ufficiale AMIU sul ritiro dei rifiuti ingombranti include espressamente i divani e descrive due formule diverse. La distinzione è importante: “ritiro al portone” e “ritiro a domicilio” non significano la stessa cosa.
Ritiro gratuito al portone
Per il servizio gratuito, AMIU indica un massimo di cinque pezzi, con modalità che possono variare in base al Comune. Per una casa nel Comune di Genova, al momento della prenotazione chiedi espressamente dove esporre il divano e se la quantità prevista comprende eventuali cuscini o altre parti separate. Il materiale va portato davanti al portone, a piano strada, nel giorno e nell’orario concordati. Deve essere presente il cittadino oppure una persona delegata.
La prenotazione può essere richiesta al numero verde 800 95 77 00 da telefono fisso, al numero 010 89 80 800 da cellulare, oppure tramite la sezione Contatti dell’app AMYOU e dello sportello online AMIU. Sono richiesti il codice fiscale oppure il codice utente TARI. Il contatto ufficiale AMIU pubblica anche gli orari del call center: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00, il sabato dalle 8:00 alle 12:30, esclusi i festivi.
Per il ritiro al portone il divano deve essere pronto nel punto concordato, senza bloccare l’ingresso o il passaggio dei residenti.
Ritiro a pagamento dentro casa
Se il divano è su un piano alto, non passa dall’ascensore o non puoi portarlo fino al portone, chiedi il servizio a pagamento direttamente a casa. AMIU lo indica come disponibile per il Comune di Genova. La pagina ufficiale riporta un costo stimato di 8,20 euro più IVA per ogni pezzo trasportabile singolarmente, ma precisa che il prezzo effettivo viene definito durante la prenotazione. Non è quindi corretto moltiplicare automaticamente quella cifra per un divano senza descrivere il caso all’operatore.
Quando chiami, comunica larghezza, altezza e profondità, numero di piani, presenza di ascensore, eventuali scale strette e se il divano è composto da più moduli. Puoi rinunciare senza addebito quando viene comunicato il costo; se accetti, il pagamento avviene al ritiro in contanti o con pagamento elettronico, con ricevuta dell’operatore. Conserva la ricevuta fino a quando il servizio è concluso.
3. Se hai un mezzo: EcoVan o isola ecologica
La consegna autonoma può essere conveniente quando hai un veicolo adatto e qualcuno che aiuti a caricare. L’EcoVan AMIU è un’isola ecologica mobile: il calendario cambia in base alla zona e ai giorni di passaggio. La pagina AMIU indica che raccoglie gratuitamente rifiuti ingombranti di provenienza domestica, fino a cinque pezzi, e nell’elenco degli oggetti accettati compare anche il divano. Controlla prima il punto e l’orario della tua zona; non lasciare il mobile sul posto prima dell’arrivo del mezzo.
Le isole ecologiche sono l’alternativa più prevedibile se vuoi consegnare personalmente il divano. La pagina del Comune di Genova sui rifiuti ingombranti indica le aree di Pontedecimo, Staglieno e Prà per le utenze domestiche; la pagina AMIU dei centri di raccolta elenca anche Corso Perrone e specifica requisiti e limiti. L’accesso è riservato ai privati a piedi o con veicoli propri o noleggiati, con codice fiscale, e non sono ammesse calzature aperte.
Il ritiro concordato avviene con il divano pronto nel punto accessibile al mezzo; la fotografia rappresenta la fase di carico, non un appuntamento specifico.
Attenzione alle quantità
Per un solo divano non dare per scontato che ogni centro sia adatto a qualsiasi carico. AMIU stabilisce che una quantità pari o superiore a 4 m³, descritta come il volume di un furgone medio pieno, deve essere conferita esclusivamente al Centro di Raccolta RAEE di Corso Perrone 124, aperto dal lunedì al sabato dalle 6:30 alle 18:00 secondo la pagina consultata. Se la quantità è inferiore a 4 m³, la stessa pagina indica di usare Pontedecimo, Prà o Staglieno e non Corso Perrone. Un divano singolo è normalmente un carico molto inferiore a quella soglia, ma la decisione finale va verificata con AMIU se insieme al divano devi portare mobili, legno, ferro o apparecchi elettrici.
Al centro di raccolta il mobile viene indirizzato nell’area per gli ingombranti, seguendo le indicazioni del personale presente.
4. Preparare il divano senza creare nuovi problemi
Prima del ritiro o del viaggio, svuota tasche, cassetti e vani nascosti; rimuovi oggetti personali, telecomandi, coperte e parti che vuoi conservare. Misura porte, corridoi, scale e ascensore. Se il mobile è modulare, indica in prenotazione quanti pezzi separati saranno esposti. Avvolgere leggermente il tessuto può proteggerlo durante il trasporto, ma non usare imballaggi che rendano difficile riconoscerlo o che trasformino i cuscini in sacchi non dichiarati.
Non appoggiare il divano accanto ai cassonetti “in attesa” di qualcuno. L’abbandono su strada non equivale a una prenotazione e può ostruire marciapiedi, passi carrabili e accessi. Se trovi già un divano abbandonato, usa il servizio di segnalazione rifiuti abbandonati del Comune di Genova; non spostarlo da solo, soprattutto se è pesante o intralcia la viabilità.
5. Quando serve un trasportatore privato
Un’impresa privata può essere la scelta pratica quando non hai un mezzo, il divano deve essere smontato o le condizioni dell’edificio richiedono due o più addetti. Chiedi un preventivo scritto che separi manodopera, trasporto ed eventuali costi di conferimento. Domanda dove verrà consegnato il rifiuto e fatti rilasciare una ricevuta del servizio. Per un’attività commerciale, per lo sgombero di più locali o per quantità non domestiche, non applicare automaticamente le regole dell’utenza domestica: contatta AMIU e verifica autorizzazioni e documenti necessari.
Controllo finale prima di considerare chiusa la pratica
Nel caso della famiglia che sostituisce il divano, la procedura è conclusa correttamente solo quando tutte queste risposte sono positive:
hai classificato il divano come ingombrante e hai escluso il riuso solo dopo averne valutato le condizioni;
hai scelto un canale compatibile con piano, ascensore, accesso e quantità;
hai una prenotazione o un calendario verificato, con giorno, orario e punto di esposizione;
hai comunicato il numero corretto di pezzi e preparato il codice fiscale o il codice utente TARI;
il divano non occupa il marciapiede prima del momento concordato e il passaggio resta libero;
se hai pagato, possiedi la ricevuta; se hai consegnato al centro, hai seguito le indicazioni dell’operatore;
dopo il ritiro o la consegna, ingresso, strada e area dei cassonetti sono puliti e accessibili.
Se una risposta è negativa, fermati prima di spostare il mobile: una telefonata ad AMIU può chiarire in pochi minuti quale servizio usare e impedire un viaggio a vuoto o un abbandono improprio.