Come smaltire i tubi fluorescenti a Padova: centri di raccolta, RAEE e regole 2026

Dal 3 marzo 2026 Padova dispone di un quinto Centro di Raccolta, aperto nel quartiere Arcella in via Jacopo D’Avanzo. È una novità utile anche per chi deve liberarsi di tubi fluorescenti, comunemente chiamati “neon”: queste sorgenti luminose non vanno nel vetro né nel rifiuto secco residuo, ma devono essere raccolte separatamente come RAEE.

Il punto chiave è semplice: un tubo fluorescente a fine vita appartiene al raggruppamento R5, cioè “sorgenti luminose”. Il Centro di Coordinamento RAEE include espressamente in R5 lampade fluorescenti, tubi fluorescenti e tubi al neon. La normativa nazionale richiede inoltre una raccolta differenziata prioritaria per le lampade fluorescenti contenenti mercurio. Per il cittadino, quindi, la scelta corretta è consegnare il tubo integro a un canale autorizzato, evitando di romperlo o mescolarlo ai normali rifiuti domestici.

Tubi fluorescenti integri sistemati in una scatola di cartone con materiale protettivo, pronti per il trasporto a un centro di raccolta
Tubi fluorescenti integri protetti in una scatola: una soluzione pratica per portarli al centro di raccolta riducendo il rischio di rottura durante il trasporto.

Dove portare i tubi fluorescenti a Padova nel 2026

Per le utenze domestiche residenti o domiciliate nel Comune di Padova che pagano la Tari, la soluzione più diretta è uno dei cinque Centri di Raccolta comunali. La pagina ufficiale del Comune, aggiornata il 5 marzo 2026, elenca queste sedi:

  • Centro di Raccolta Guizza, via Pontedera;
  • Centro di Raccolta Stanga, via Corrado 1;
  • Centro di Raccolta Euganea, via Montà 29;
  • Centro di Raccolta ZIP, corso Stati Uniti 5;
  • Centro di Raccolta Arcella, via Jacopo D’Avanzo.

Il Comune precisa che i rifiuti non adatti ai contenitori stradali o al porta a porta, compresi i rifiuti pericolosi, insoliti e i RAEE, devono essere conferiti ai Centri di Raccolta. La fonte da controllare prima di partire è la pagina istituzionale Servizio di smaltimento rifiuti nei centri di raccolta del Comune di Padova, perché orari e condizioni di accesso possono cambiare.

La novità 2026: il nuovo Centro di Raccolta Arcella

Il Centro di Raccolta dell’Arcella è stato inaugurato il 24 febbraio 2026 ed è entrato in funzione per i cittadini il 3 marzo. Il Comune lo presenta come una struttura destinata a RAEE, metalli, legno, sfalci verdi e rifiuti urbani pericolosi. L’apertura porta a cinque il numero dei centri comunali e rende più comodo il conferimento per chi vive nella zona nord-est della città.

Dal 1° aprile al 31 ottobre si applica l’orario estivo indicato dal Comune: da martedì a venerdì 14:00–18:30, sabato 9:00–13:00 e 14:30–18:30, domenica 8:30–13:00. Per il Centro ZIP esistono alcune differenze di orario. Dal 1° novembre al 31 marzo entra invece in vigore l’orario invernale. Poiché gli orari possono essere aggiornati, è prudente verificarli nella pagina comunale prima del viaggio. Per il nuovo centro si può consultare anche il comunicato ufficiale sull’apertura del Centro di Raccolta Arcella.

Perché un tubo fluorescente è un RAEE R5

RAEE significa “rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica”. Le sorgenti luminose costituiscono un raggruppamento specifico, R5. Il Centro di Coordinamento RAEE include tra le sorgenti luminose le lampade a scarica, le lampade fluorescenti, i tubi al neon e le lampadine LED.

Per i fluorescenti la raccolta separata è particolarmente importante perché alcune lampade contengono mercurio. Il decreto legislativo 49/2014 prevede che la raccolta differenziata riguardi in via prioritaria, tra le altre categorie, le lampade fluorescenti contenenti mercurio. Il testo normativo aggiornato è consultabile su Normattiva, articolo 12 del D.Lgs. 49/2014.

Questo spiega anche perché non bisogna trattare il tubo come una semplice asta di vetro. Il suo fine vita segue una filiera dedicata, con contenitori e movimentazione pensati per evitare dispersioni e permettere il recupero dei materiali.

Come prepararli prima di portarli al centro di raccolta

Il modo più sicuro è mantenere i tubi integri. Se sono ancora nella confezione originale, lasciarli al suo interno è spesso la soluzione più pratica. In alternativa, usare una scatola rigida abbastanza lunga da contenerli senza piegarli, con cartone ondulato o altro materiale protettivo che impedisca urti e rotolamenti.

  • Non spezzare intenzionalmente i tubi per ridurne la lunghezza.
  • Non inserirli nel contenitore del vetro: il vetro da imballaggio e le sorgenti luminose seguono filiere diverse.
  • Non lasciarli sfusi nel bagagliaio, dove potrebbero urtare contro altri oggetti.
  • Al Centro di Raccolta seguire le indicazioni dell’operatore e usare il contenitore assegnato alle sorgenti luminose.

Per le utenze domestiche, il Comune indica come documento di accesso il codice fiscale, presente anche sulla tessera sanitaria. Le utenze non domestiche devono invece verificare le condizioni specifiche previste per la propria categoria e i rifiuti conferibili; la pagina comunale richiede l’ultima bolletta rifiuti e limita il servizio ai rifiuti urbani ammessi.

Cosa fare se un tubo fluorescente si rompe

Un tubo rotto richiede più attenzione di uno integro. Non raccogliere i frammenti a mani nude e non usare procedure che possano spargere ulteriormente polvere o piccoli residui. Arieggiare il locale, tenere lontani bambini e animali e raccogliere con cautela i pezzi visibili, evitando contatti diretti. I materiali utilizzati per la raccolta devono poi essere gestiti con prudenza insieme ai residui della lampada.

Le modalità operative possono dipendere dal tipo di lampada e dal servizio locale. Per questo, se la rottura ha prodotto molti frammenti o non è chiaro come confezionare il materiale, è meglio contattare il servizio ambientale AcegasApsAmga al numero indicato dal Comune, 800 955988, prima del conferimento. Non è opportuno improvvisare uno smaltimento nel secco residuo solo perché il tubo non è più integro.

Si possono consegnare anche a un negozio?

La normativa RAEE prevede canali di ritiro presso i distributori. Il principio “uno contro uno” consente al consumatore di consegnare gratuitamente un RAEE equivalente quando acquista una nuova apparecchiatura. Esiste inoltre il ritiro “uno contro zero” per RAEE di piccolissime dimensioni, cioè con dimensioni esterne inferiori a 25 cm, presso i distributori soggetti all’obbligo previsto dalla normativa.

Un normale tubo fluorescente lungo, però, supera generalmente i 25 cm e quindi non rientra nel caso tipico dell’“uno contro zero”. Se si sta acquistando una nuova sorgente luminosa equivalente, conviene chiedere al punto vendita se effettua il ritiro “uno contro uno” e con quali modalità. Per chi vuole semplicemente smaltire un tubo senza acquistarne uno nuovo, il Centro di Raccolta comunale resta il riferimento più lineare.

Sabati ecologici: un’opzione aggiuntiva nel 2026

Nel 2026 il Comune di Padova ha attivato anche i “Sabati ecologici”, un centro di raccolta mobile in piazzale Azzurri d’Italia. Il servizio si svolge in date programmate, generalmente l’ultimo sabato del mese dalle 8:30 alle 12:30, e accetta rifiuti ingombranti o non compatibili con la raccolta ordinaria, compresi RAEE e rifiuti pericolosi.

Nel calendario ufficiale risultano, tra le date successive alla metà di ottobre 2026, il 31 ottobre, il 28 novembre e il 12 dicembre. Prima di organizzare il trasporto è comunque necessario controllare eventuali variazioni sulla pagina I sabati ecologici 2026 del Comune di Padova.

Errori da evitare

  • Mettere il tubo nel vetro: i tubi fluorescenti sono RAEE R5, non imballaggi in vetro.
  • Gettarlo nel secco residuo: la normativa prevede la raccolta separata delle sorgenti fluorescenti.
  • Romperlo per farlo entrare in un contenitore: aumenta il rischio di dispersione di sostanze e frammenti.
  • Abbandonarlo vicino ai cassonetti: oltre a essere scorretto, espone il tubo a rotture e contatti accidentali.
  • Presentarsi senza verificare gli orari: Padova applica orari stagionali e il Centro ZIP ha fasce in parte diverse dagli altri centri.

In sintesi: la scelta corretta a Padova

Per un privato che deve smaltire uno o più tubi fluorescenti a Padova, la soluzione più semplice è conservarli integri, proteggerli durante il trasporto e portarli in uno dei cinque Centri di Raccolta comunali. Dal marzo 2026 c’è anche la sede Arcella, che amplia la rete cittadina. In alternativa, nelle date previste si può verificare la disponibilità del centro mobile dei Sabati ecologici o, in caso di acquisto di una nuova sorgente equivalente, chiedere al rivenditore il ritiro previsto dalla normativa RAEE.

La regola da ricordare è una sola: fluorescente significa sorgente luminosa RAEE R5. Non vetro, non indifferenziato. Quando ci sono dubbi su un tubo rotto, su grandi quantità o sull’accesso come utenza non domestica, conviene verificare direttamente con AcegasApsAmga o con il Comune prima del conferimento.

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