Famiglie e sordità: incontro gratuito a Firenze il 22 novembre
A Firenze il 22 novembre 2026 un incontro gratuito su famiglie, persone sorde e cani ausiliari: orario, indirizzo e indicazioni per partecipare.
Che cosa può raccontare una moneta su fiori, frutti e piante? A Bologna, una visita al Museo Civico Archeologico propone di leggere le immagini vegetali come tracce della storia, della cultura e dei modi in cui le società hanno rappresentato la natura. Mercoledì 18 novembre 2026 l’incontro “Il silfio e le piante perdute” approfondirà il tema con due relatori e una visita guidata alla mostra “Natura in nummis”.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 18 novembre 2026 alle 16:00 al Museo Civico Archeologico, via dell’Archiginnasio 2, Bologna. L’orario pubblicato è quello di Bologna: in quella data è in vigore il CET, ora standard dell’Europa centrale, con offset UTC+01:00. Le 16:00 CET corrispondono alle 15:00 UTC, lo stesso momento riportato nel calendario internazionale dell’evento. L’ora legale europea sarà terminata il 25 ottobre 2026, quindi per la data dell’incontro non si applica l’offset estivo.
La scheda comunale classifica l’iniziativa come gratuita. Non specifica però se sia necessaria la prenotazione, se i posti siano limitati o se l’ingresso all’incontro comprenda automaticamente tutte le sale del museo. Chi intende partecipare dovrebbe controllare la scheda aggiornata o contattare il Museo Civico Archeologico prima della visita. L’indirizzo e il recapito generale del museo sono pubblicati sul sito dei Musei Civici di Bologna.
Il titolo dell’incontro è “Il silfio e le piante perdute”. Il programma indica Fabio Pettazzoni, dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici (AISN), e Fabrizio Buldrini, dell’Università degli Studi di Milano (UNIMI), come relatori; Laura Marchesini, del Museo Civico Archeologico (MCABo), guiderà la visita. L’iniziativa è una delle due conversazioni dedicate al rapporto tra botanica e numismatica che accompagnano la mostra. Il primo appuntamento, l’11 novembre, è dedicato alla rosa.
La scheda dell’evento non riporta la durata, una scaletta dettagliata né una descrizione più ampia dei contenuti dei singoli interventi. Perciò è meglio considerare il tema del silfio come il punto di partenza dichiarato, senza attribuire ai relatori conclusioni specifiche che non sono state pubblicate. L’incontro è promosso dal Museo Civico Archeologico e realizzato in collaborazione con AISN e Accademia Nazionale di Agricoltura.
Le monete sono oggetti di uso quotidiano e, allo stesso tempo, testimonianze visive prodotte in contesti storici precisi. Fiori, frutti e piante raffigurati su una moneta possono invitare a domandarsi quale significato avessero per chi la emise e per chi la usava: un’immagine può richiamare risorse, paesaggi, pratiche agricole, miti o simboli civici. La risposta non si ricava dalla sola somiglianza con una pianta moderna: servono il contesto, la datazione e il confronto con altre fonti.
È proprio questo passaggio tra osservazione e interpretazione a rendere interessante una visita numismatica. Davanti a un’immagine vegetale, si può partire da ciò che si vede — forma delle foglie, fusto, fiore o frutto — e poi chiedersi quali elementi permettano di identificare la specie e quale funzione abbia avuto la raffigurazione. Quando gli indizi non bastano, lasciare aperta l’identificazione è più corretto che assegnare un nome con sicurezza. Una moneta non è un’illustrazione botanica moderna, ma un documento che va letto insieme al suo periodo e alla sua funzione.
Il silfio, richiamato nel titolo dell’incontro, offre un caso suggestivo per parlare di piante ricordate dalle fonti antiche e delle difficoltà di ricostruirne la storia. Il programma non anticipa una tesi conclusiva sull’identificazione o sulla scomparsa della pianta; sarà quindi l’intervento degli esperti a chiarire quali questioni storiche e numismatiche verranno discusse. Per chi visita la mostra, il tema permette di collegare un dettaglio inciso su una moneta a domande più ampie su ambiente, memoria e circolazione delle immagini.
Sì. La rassegna “Il Medagliere si rivela” presenta “Natura in nummis. Iconografie vegetali tra sussistenza antica, ricostruzione nazionale e tutela globale” dal 9 settembre 2026 al 13 gennaio 2027. La selezione, significativa ma non esaustiva secondo la scheda ufficiale, comprende monete dalle collezioni del Museo Civico Archeologico, dall’antichità fino agli euro, con immagini di fiori, frutti e piante. L’esposizione propone spunti sulle persistenze e sui significati delle iconografie vegetali nella numismatica.
Chi non riesce a partecipare all’incontro del 18 novembre può dunque programmare la mostra in un’altra data entro il 13 gennaio 2027, verificando prima orari e condizioni d’ingresso aggiornati. L’appuntamento gratuito e la visita guidata sono una specifica iniziativa in calendario; la gratuità dell’evento non va automaticamente estesa a ogni servizio o spazio del museo senza controllare le relative condizioni.
Prima di partire, è utile distinguere tre informazioni: l’orario dell’incontro, l’accesso alla mostra e le regole generali del museo. La pagina ufficiale conferma l’appuntamento alle 16:00 e l’ingresso gratuito all’evento, ma non chiarisce se sia richiesta una prenotazione. Verificare la scheda più vicina alla data consente di non fare affidamento su dettagli non pubblicati e di controllare eventuali aggiornamenti o variazioni.
La scheda comunale dell’incontro e quella della mostra sono state ricontrollate il 30 ottobre 2026. Per il programma, i relatori e la gratuità consulta Natura in nummis – incontri e visite guidate; per il periodo e il contenuto dell’esposizione, la pagina ufficiale Natura in nummis – mostra. Per il cambio tra ora legale e ora standard nel 2026, è disponibile il calendario della Commissione europea.
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