Dove vedere Milan-Bologna in TV e streaming: orario, DAZN e opzioni Sky
Milan-Bologna del 28 ottobre 2026: orario a San Siro, diretta DAZN e differenze tra app, canale 214 Sky e NOW per scegliere come vedere la partita.
Esenzione bollo auto 2027: che cosa è davvero previsto? Non si tratta soltanto di un’ipotesi circolata online. L’articolo 2 del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 ed entrato in vigore il 18 settembre 2026, prevede per il 2027 una misura temporanea a favore di determinate persone fisiche. Il beneficio riguarda un solo veicolo regolarmente assicurato e, per le autovetture, richiede anche una specifica alimentazione e una potenza non superiore a 80 kW.
Situazione verificata al 28 ottobre 2026: il decreto-legge è in vigore, ma è ancora soggetto alla conversione parlamentare, che potrebbe modificarne le disposizioni. Non è quindi corretto presentare come già definitiva una procedura unica per tutte le Regioni o parlare di abolizione permanente del bollo dal 2027. Il testo originario è consultabile nella Gazzetta Ufficiale; gli aggiornamenti dell'iter sono nella scheda della Camera sul disegno di legge C. 3106.
La prima distinzione è tra autovetture e motocicli o ciclomotori. Le regole non sono intercambiabili: per le moto l’agevolazione è residuale rispetto a quella prevista per le auto. Prima di fare affidamento sull’esenzione, controlla la carta di circolazione, l’intestazione fiscale e lo stato della copertura assicurativa.
| Situazione | Regola prevista dal decreto | Verifica pratica |
|---|---|---|
| Autovettura a benzina o gasolio | Potenza fino a 80 kW, compresi; anche con un’altra fonte di propulsione. | Leggi il valore in kW alla voce P.2 del documento di circolazione. |
| Più autovetture agevolabili | L’esenzione spetta a una sola: quella con potenza minore; a parità di potenza, quella con bollo teorico inferiore. | Confronta i dati di tutte le vetture, non scegliere liberamente la targa. |
| Motociclo o ciclomotore a benzina | Possibile beneficio se la persona non è soggetto passivo del bollo per un’autovettura di potenza fino a 80 kW. | Controlla anche le eventuali automobili intestate o fiscalmente a carico del soggetto passivo. |
| Veicolo non regolarmente assicurato | Non soddisfa il requisito espresso dal decreto per la misura 2027. | Verifica la situazione assicurativa prima di considerare applicabile l’esenzione. |
Un’auto da 80 kW rientra nel requisito di potenza previsto dal testo; una da 82 kW no. Non basta che il veicolo abbia un motore piccolo, una bassa cilindrata o una classificazione ambientale recente. Per le vetture ibride conta anche che l’alimentazione comprenda benzina o gasolio, come indicato nella norma. Le auto esclusivamente elettriche non rientrano in questa specifica descrizione, ma possono avere altre esenzioni già previste dalla disciplina regionale. Azione utile: usa la voce P.2 e la tipologia di alimentazione riportate sui documenti, non la denominazione commerciale del modello.
Per esempio, una persona fisica che sia soggetto passivo del bollo per due autovetture a benzina da 74 e 79 kW, entrambe regolarmente assicurate, secondo i criteri del decreto può beneficiare dell’esenzione soltanto su quella da 74 kW, purché siano soddisfatte tutte le altre condizioni. Se le potenze coincidono, la norma individua la vettura il cui bollo sarebbe più basso senza agevolazione. Questa selezione non dipende dall’auto che si usa più spesso. Azione utile: annota potenza, targa e importo teorico per tutti i veicoli interessati.
Il comma 3 riguarda motocicli e ciclomotori alimentati a benzina, anche insieme ad altra propulsione, e non riproduce il limite di 80 kW previsto per le autovetture. Tuttavia, se la stessa persona è soggetto passivo del bollo di una vettura fino a 80 kW, la misura nazionale per la moto non si applica. Tra più motocicli ammissibili si considera quello di potenza minore e, a parità, con il bollo teorico più basso; tra più ciclomotori si considera quello con la prima immatricolazione più remota. Azione utile: controlla l’intero parco veicoli collegato alla stessa persona prima di considerare esente lo scooter.
Un equivoco frequente è pensare che qualsiasi bollo che «copre il 2027» possa essere saltato. Il decreto riguarda invece i versamenti con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Di conseguenza, un pagamento ordinariamente dovuto entro dicembre 2026 rimane dovuto, anche se la copertura tributaria arriva nel 2027. Allo stesso modo, il testo attuale non autorizza a presumere un’esenzione per i pagamenti ordinariamente in scadenza nel 2028.
La Regione Lombardia, nelle prime indicazioni sull’anno 2027, chiarisce proprio che i versamenti con termine fino al 31 dicembre 2026 restano dovuti. Azione utile: verifica la scadenza ordinaria precisa della tua posizione, senza dedurla dall’anno di immatricolazione o dall’ultima ricevuta.
Per la nuova misura nazionale, il testo dell’articolo 2 non introduce una domanda preventiva generalizzata. La Regione Toscana specifica che non occorre presentare anticipatamente istanze o documentazione per ottenere questo beneficio e che saranno pubblicate eventuali istruzioni aggiuntive. La Lombardia indica, nelle sue prime informazioni, un’applicazione automatica a chi soddisfa i requisiti, salva una diversa modalità stabilita durante la conversione.
Questo non significa che ogni procedura sia già definitivamente identica in tutta Italia. Le amministrazioni possono pubblicare chiarimenti tecnici e, per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, il decreto contempla l’applicazione previo accordo con ciascuna autonomia. Azione utile: prima della scadenza 2027 controlla il portale tributi del territorio competente, soprattutto se risiedi in un’autonomia speciale o hai una posizione particolare.
Non revocarla d’impulso sulla base di un annuncio: la Regione Lombardia invita espressamente, per la misura temporanea 2027, a non annullare il mandato in anticipo. Un addebito previsto, un’esenzione riconosciuta e un’eventuale rettifica dipendono dalla corretta gestione della posizione. Azione utile: conserva ricevute e comunicazioni e verifica sul portale regionale cosa risulta prima di disporre modifiche al conto.
La misura del decreto-legge 162/2026 si aggiunge a un quadro di benefici già esistente. Confonderli può portare a risposte sbagliate sui requisiti o sulle domande da presentare.
Azione utile: se hai già un’agevolazione riconosciuta, controlla quale disposizione la giustifica e se è ancora valida, senza presumere che il nuovo decreto richieda di annullarla o di ripresentare una domanda.
Il calcolatore, da solo, non costituisce una decisione amministrativa definitiva su casi dubbi: in presenza di dati incongruenti o di un’esenzione non rilevata, conviene usare l’assistenza bollo dell’ente competente invece di omettere un pagamento sulla base di un post o di un messaggio.
No. Il testo in vigore prevede una misura temporanea e selettiva. Non c’è una cancellazione generalizzata e permanente di tutte le tasse automobilistiche. Controlla il testo che risulterà dalla conversione prima di considerare l’agevolazione definitiva.
Non per la sola etichetta «ibrida». Occorrono l’alimentazione prevista dalla norma, il limite di potenza e tutti gli altri requisiti, inclusi persona fisica, assicurazione e scadenza ordinaria nel 2027. Controlla i dati omologativi e la posizione tributaria.
No, non per beneficiare di questa misura. Il beneficio guarda al termine ordinario del versamento: un termine che cade nel 2026 non viene spostato automaticamente. Verifica e rispetta la scadenza applicabile.
Non risulta prevista una domanda preventiva generale dall’articolo 2. Toscana e Lombardia descrivono un meccanismo senza richiesta preventiva o automatico, ma le istruzioni potrebbero essere aggiornate. Controlla solo i canali istituzionali, senza inviare documenti personali a siti non ufficiali.
In sintesi: per capire se nel 2027 non dovrai pagare il bollo, non basta sapere marca, modello o anno dell’auto. Sono decisivi la norma finale, la posizione del contribuente, l’alimentazione e la potenza del veicolo, la copertura assicurativa e il termine ordinario del pagamento. Fino alla conclusione dell’iter legislativo, la verifica più importante è seguire gli aggiornamenti ufficiali e non sospendere pagamenti dovuti nel 2026.
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