Documento di identità nel 2026: CIE, passaporto e nuove regole aggiornate al 7 novembre

Informazioni verificate il 7 novembre 2026, alle 10:24 a Roma, ora dell’Europa centrale (CET, UTC+01:00; 09:24 UTC).

Documento di identità: cosa serve oggi in Italia? Per identificarsi, la scelta più comune è la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che si richiede al Comune. Il passaporto resta il documento da considerare per molti viaggi fuori dall’Unione europea, mentre la patente italiana valida può essere utilizzata come documento di riconoscimento in diversi contesti nazionali, ma non sostituisce un documento di viaggio. La distinzione è diventata particolarmente importante nel 2026, dopo il cambiamento delle regole per le vecchie carte d’identità cartacee.

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio, anche se riporta una scadenza successiva. Sono previste deroghe molto circoscritte per alcune identificazioni in Italia durante il periodo transitorio; non costituiscono una proroga generale della carta. Inoltre, dal 30 luglio 2026 le CIE emesse a determinate categorie di ultrasettantenni hanno durata illimitata, e dal 27 ottobre 2026 è disponibile una nuova modalità PagoPA per pagare la quota da 42,70 euro del passaporto. Ecco quali documenti scegliere, come richiederli e quali errori evitare.

Destaques

  • CIE: domanda al Comune, costo statale di 16,79 euro più eventuali diritti comunali; consegna indicata entro sei giorni lavorativi.
  • Carta cartacea: dal 3 agosto 2026 non può essere usata per l’espatrio; alcuni usi nazionali restano eccezionalmente ammessi entro il 31 gennaio 2027.
  • Passaporto: costo ordinario di 116,20 euro, composto da 42,70 euro per il libretto e 73,50 euro di contributo amministrativo; prenotazione tramite Agenda Passaporto.
  • Prima della richiesta: controllare cittadinanza, destinazione del viaggio, età, documenti disponibili e modalità di appuntamento dell’ufficio competente.
Documenti generici senza dati personali, taccuino e telefono sul banco di un ufficio
Immagine illustrativa di documenti e prenotazione presso un ufficio: non riproduce una carta d’identità o un passaporto autentico.

Quali sono i principali documenti di identità in Italia?

Nel linguaggio quotidiano si parla genericamente di «documento di identità», ma per un controllo anagrafico, una pratica amministrativa o un viaggio le regole non sono identiche. L’articolo 35 del DPR 445/2000 considera equipollenti alla carta d’identità, per il riconoscimento personale, anche documenti come passaporto e patente di guida, purché rispettino i requisiti previsti. Questa equipollenza non autorizza automaticamente a viaggiare all’estero.

DocumentoUso principaleDove si richiede
Carta d’Identità Elettronica (CIE)Identificazione in Italia; viaggio nei Paesi che accettano la CIE valida per l’espatrio; accesso ai servizi digitali con credenziali attivateComune; per gli italiani all’estero anche rete consolare
PassaportoIdentità e viaggi internazionali, secondo i requisiti del Paese di destinazioneQuestura o Commissariato; all’estero ufficio consolare competente
Patente di guida validaAbilitazione alla guida e riconoscimento personale in Italia nei casi previstiUffici della Motorizzazione e procedure abilitate per conseguimento o rinnovo
Carta d’identità cartaceaDocumento superato, con soltanto limitate eccezioni transitorie nazionaliDa sostituire ordinariamente con CIE

La tessera sanitaria e il codice fiscale svolgono funzioni diverse: servono a identificare il codice fiscale e ad accedere a servizi previsti, ma non vanno considerati, da soli, un sostituto universale della carta d’identità. Per aprire un conto, ritirare una raccomandata o effettuare un’operazione particolare, conviene verificare quale documento l’ente richieda concretamente.

Come richiedere o rinnovare la Carta d’Identità Elettronica?

La procedura ufficiale prevede una domanda presso il Comune. Il portale Carta d’Identità Elettronica del Ministero dell’Interno indica che è possibile richiedere la CIE presso i Comuni e prenotare, dove disponibile, tramite Agenda CIE. Le modalità di apertura degli sportelli e gli appuntamenti dipendono dall’amministrazione locale.

Quali documenti portare all’appuntamento per la CIE?

  1. Prenotare: consultare il sito ufficiale del Comune e l’eventuale Agenda CIE; verificare indirizzo, appuntamento e pagamento.
  2. Preparare la fotografia: una fototessera recente nel formato prescritto, cartacea oppure digitale se caricata tramite il servizio che lo consente.
  3. Portare i documenti: il vecchio documento per un rinnovo; per la prima emissione, un altro documento di identità valido. In mancanza di documenti, il Ministero prevede la presenza di due testimoni.
  4. Fornire i dati: codice fiscale o tessera sanitaria, se disponibili; l’operatore verifica i dati anagrafici, raccoglie le impronte quando previste e fa firmare il riepilogo.
  5. Scegliere la consegna: ritiro presso il Comune o spedizione all’indirizzo indicato, secondo le opzioni disponibili; conservare la ricevuta della richiesta e i codici comunicati.

Il costo di base pubblicato dal Ministero è 16,79 euro, a cui si possono aggiungere diritti fissi e di segreteria determinati dal Comune. Non è quindi corretto garantire un prezzo identico in tutti gli sportelli. La CIE viene generalmente consegnata entro sei giorni lavorativi dalla richiesta; la disponibilità dell’appuntamento e gli eventuali problemi di consegna possono allungare l’attesa complessiva. Non bisogna confondere la ricevuta con un documento automaticamente accettato per qualsiasi viaggio.

Quando scade la CIE e cosa cambia per chi ha almeno 70 anni?

Per i minori di tre anni la durata ordinaria è di tre anni; dai tre ai diciotto anni è di cinque anni. Per gli adulti più giovani la validità è al massimo decennale, con calcolo della scadenza in relazione al compleanno. La regola speciale introdotta nel 2026 prevede che la CIE rilasciata dal 30 luglio 2026 a una persona di almeno 70 anni al momento della richiesta abbia durata illimitata e rimanga utilizzabile per l’espatrio nei Paesi che la riconoscono.

La validità illimitata della carta fisica non significa però che tutti i suoi servizi durino per sempre: l’identificazione digitale associata alla CIE conserva un limite di dieci anni e, dopo tale periodo, anche l’utilizzo dei varchi automatici aeroportuali è soggetto a limitazioni. Sono inoltre previste eccezioni per particolari condizioni del richiedente. Il chiarimento è pubblicato dall’Ambasciata d’Italia a Londra.

La carta d’identità cartacea è ancora valida nel novembre 2026?

Non per viaggiare all’estero. La data decisiva è il 3 agosto 2026: da quel giorno la carta d’identità cartacea non è più valida ai fini dell’espatrio, indipendentemente dalla scadenza stampata. La modifica deriva dall’adeguamento dei requisiti europei dei documenti di identità, illustrato dal Ministero degli Affari Esteri.

Per alcune necessità in Italia, il decreto-legge 108/2026 ha previsto una transizione mirata: le carte cartacee non scadute possono continuare a produrre effetti, comunque non oltre il 31 gennaio 2027, per determinate attività di interesse pubblico, tutela dei diritti fondamentali e accesso a servizi essenziali, come specificato dalle Prefetture. La norma tutela inoltre la prosecuzione di rapporti contrattuali anteriori al 3 agosto 2026 nei quali il documento era già stato acquisito per l’identificazione. Si tratta di eccezioni definite, non di una riabilitazione generale della vecchia carta. Le situazioni concrete vanno valutate dall’ente che effettua il riconoscimento.

In caso di urgenza documentata per viaggiare, durante il passaggio alla CIE è stato anche introdotto un documento di identità provvisorio, rilasciabile dai Comuni nei casi previsti, valido al massimo sei mesi e non rinnovabile. Le Prefetture indicano questa possibilità fino al 31 dicembre 2027, ma la disponibilità effettiva e l’accettazione nella destinazione devono essere controllate in anticipo. La Prefettura di Bergamo ne descrive finalità e condizioni.

Come richiedere il passaporto italiano e quanto costa nel 2026?

Chi ha bisogno di un documento per un viaggio fuori dall’area in cui è accettata la carta d’identità deve verificare le regole del Paese di destinazione e, se necessario, chiedere il passaporto. In Italia la domanda si presenta presso gli uffici passaporti delle Questure o dei Commissariati competenti. Il sito Polizia di Stato — rilascio del passaporto spiega come utilizzare Agenda Passaporto online con SPID o CIE, e come seguire le indicazioni dell’ufficio in caso di urgenze documentate.

Per una richiesta ordinaria servono, secondo il caso, la domanda e la ricevuta dell’appuntamento, un documento di riconoscimento valido e copia, una fotografia conforme ai requisiti ICAO, le prove di pagamento, il precedente passaporto se presente o la denuncia di smarrimento o furto. È opportuno verificare la lista esatta dell’ufficio selezionato, perché le procedure e gli allegati possono differire in casi particolari. Il costo ordinario complessivo è 116,20 euro: 42,70 euro per il libretto e 73,50 euro per il contributo amministrativo.

Cosa cambia con PagoPA dal 27 ottobre 2026?

Una comunicazione della Questura di Monza e Brianza, pubblicata il 29 ottobre 2026, segnala che dal 27 ottobre 2026 durante la prenotazione in Agenda Passaporto è possibile generare un avviso PagoPA per il pagamento di 42,70 euro e pagarlo attraverso prestatori aderenti, anche con canali digitali. È possibile effettuare il versamento anche attraverso i canali abilitati usando nome e codice fiscale del richiedente. La nuova modalità non elimina il contributo amministrativo di 73,50 euro, da assolvere secondo le istruzioni ufficiali.

Non bisogna fare affidamento su vecchi tutorial che prescrivono necessariamente il bollettino postale tradizionale: la stessa Questura segnala che quel canale non è più disponibile per i nuovi pagamenti, pur rimanendo utilizzabili determinati pagamenti precedentemente eseguiti e non ancora impiegati.

Quali regole valgono per i documenti di identità dei minorenni?

La CIE può essere rilasciata fin dalla nascita. Per il rilascio ai minori di un documento valido per l’espatrio occorre seguire le regole sull’assenso dei genitori o l’eventuale provvedimento sostitutivo dell’autorità competente. Dai 12 anni sono previste anche le impronte digitali e la firma. Il portale ufficiale CIE per i minorenni chiarisce le procedure.

Per il passaporto del minore, la Polizia di Stato richiede la domanda a nome del bambino o ragazzo, il consenso di entrambi i genitori nei casi previsti e la presenza del minore allo sportello. Va distinta la domanda per il passaporto del figlio minorenne da quella di un genitore adulto che abbia figli: quest’ultimo, in linea generale, non deve più ottenere l’assenso dell’altro genitore per il proprio passaporto, salvo specifiche cause ostative. Per i viaggi di un minore sotto i 14 anni con persone diverse dai genitori possono occorrere ulteriori formalità di accompagnamento.

Si può richiedere la carta d’identità vivendo all’estero?

Gli italiani iscritti all’AIRE possono rivolgersi alla rappresentanza consolare competente. Dal 1° giugno 2026 è anche possibile chiedere la CIE presso un Comune italiano, secondo le modalità previste per i cittadini residenti all’estero. Il Ministero degli Affari Esteri conferma la novità. Per appuntamenti consolari, tempi e modalità di spedizione occorre consultare la sede competente, senza applicare automaticamente le condizioni previste per un Comune italiano.

Quale documento conviene richiedere per primo e come evitare ritardi?

Per chi vive in Italia e non possiede un documento di riconoscimento aggiornato, la CIE è normalmente il punto di partenza più pratico. Se è previsto un viaggio internazionale, invece, la priorità dipende dalla destinazione: una CIE valida per l’espatrio può essere sufficiente nei Paesi che la riconoscono, mentre altrove serve il passaporto, spesso con requisiti ulteriori di validità residua o visto. Le regole di frontiera non si deducono dalla semplice presenza di una data di scadenza futura.

Per evitare inconvenienti, prima di prenotare controllare la data di scadenza e il tipo di documento; fissare l’appuntamento sul sito istituzionale e non su piattaforme non autorizzate; preparare fotografia e codici identificativi; conservare ricevute e prove di pagamento; verificare le istruzioni per smarrimento, furto o minori; e consultare nuovamente le fonti ufficiali prima di una partenza imminente. Gli eventuali tempi di rilascio dipendono dalla disponibilità degli uffici e dalle verifiche richieste: non è corretto promettere una consegna certa del passaporto in un numero uguale di giorni per tutti.

FAQ sui documenti di identità

La patente vale come documento d’identità in Italia?

Sì, una patente di guida valida rientra tra i documenti equipollenti per il riconoscimento personale nei casi previsti dal DPR 445/2000. Non è però un passaporto e non sostituisce la carta d’identità valida per l’espatrio nei controlli di frontiera.

Quanto costa richiedere la Carta d’Identità Elettronica?

Il corrispettivo nazionale è di 16,79 euro, al quale il Comune può aggiungere diritti fissi e di segreteria. Verificare il totale e le modalità di pagamento sul sito del Comune in cui si presenta la richiesta.

Posso viaggiare con la vecchia carta d’identità cartacea nel novembre 2026?

No. Dal 3 agosto 2026 la carta cartacea non è valida per l’espatrio, anche se la scadenza stampata è futura. Per viaggiare occorrono una CIE valida per l’espatrio o un altro documento di viaggio accettato dalla destinazione, normalmente il passaporto.

Fonti istituzionali e limiti della verifica: Ministero dell’Interno — rilascio e rinnovo CIE; Ministero degli Affari Esteri — passaporto; Prefetture — eccezioni transitorie del 2026; Polizia di Stato — aggiornamento PagoPA del 27 ottobre 2026. Informazioni controllate il 7 novembre 2026: disponibilità degli appuntamenti, tariffe accessorie comunali, requisiti del Paese di destinazione e singoli casi d’urgenza richiedono una conferma specifica presso l’autorità competente.

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