Incontro musicale gratuito a Milano: Stravinskij il 17 novembre alla Biblioteca di Baggio
Incontro musicale gratuito su Stravinskij il 17 novembre 2026 alle 17:00 alla Biblioteca di Baggio, Milano. Sede, programma e prenotazione.
Aggiornamento: 16 ottobre 2026, ore 14:32 a Firenze, CEST (UTC+02:00; 12:32 UTC). Il convegno OCI dedicato alla direttiva europea in materia di insolvenza è programmato per oggi, venerdì 16 ottobre, dalle 14:30 alle 18:30 presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, in Piazza Mentana 1. Le pagine ufficiali della Camera di Commercio e dell’Osservatorio sulle Crisi di impresa (OCI), ricontrollate al momento dell’aggiornamento, continuano a riportare l’appuntamento. Non mostrano un avviso di annullamento; tuttavia, non forniscono una conferma in tempo reale che i lavori siano effettivamente iniziati o si stiano svolgendo. Chi è già iscritto dovrebbe fare riferimento alle comunicazioni degli organizzatori.

| Informazione | Dettaglio pubblicato |
|---|---|
| Data | Venerdì 16 ottobre 2026 |
| Orario | 14:30–18:30 a Firenze, CEST (UTC+02:00); 12:30–16:30 UTC |
| Sede | Auditorium della Camera di Commercio, Piazza Mentana 1, 50122 Firenze |
| Tema | Direttiva (UE) 2026/799 e possibili ripercussioni sul Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza |
| Organizzatore scientifico | Osservatorio sulle Crisi di impresa (OCI) |
| Accreditamenti | Accreditamento ODCEC Firenze confermato; quello presso l’Ordine degli Avvocati di Firenze risulta in corso |
Il 16 ottobre Firenze è ancora in ora legale dell’Europa centrale: CEST corrisponde a UTC+02:00. La fascia indicata dagli organizzatori, dalle 14:30 alle 18:30 a Firenze, equivale quindi alle 12:30–16:30 UTC. Poiché il convegno si tiene in Italia, per la partecipazione in presenza il riferimento pratico è l’orario di Firenze; l’indicazione UTC consente invece di confrontare la fascia con altri fusi orari senza ambiguità. L’orario programmato è appena iniziato al momento di questo aggiornamento, ma le pagine pubbliche consultate non sono un flusso di aggiornamenti in diretta.
La Camera di Commercio presenta l’incontro come un pomeriggio di studio e confronto sulle ricadute della disciplina europea nel sistema italiano. I lavori sono introdotti da Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, e coordinati da Maria Novella Legnaioli, giudice delegata a Firenze. Tra i relatori indicati figurano Massimo Ferro, presidente di sezione della Corte di cassazione, Niccolò Abriani, ordinario di diritto commerciale all’Università di Firenze, ed Eduardo Savarese, ordinario di diritto internazionale all’Università Federico II di Napoli. La scheda ufficiale segnala inoltre che Ferro è stato designato esperto per l’Italia nei negoziati che hanno portato all’adozione della direttiva.
La presenza di relatori provenienti dalla magistratura, dall’università e dall’ambito professionale offre al convegno un’impostazione sia giuridica sia operativa. L’annuncio, però, descrive il programma previsto e non consente di anticipare le conclusioni degli interventi né gli eventuali orientamenti che emergeranno dal dibattito. Per la scaletta completa, gli orari dei singoli interventi e le istruzioni di accesso, fa fede la locandina e la pagina OCI più recenti.
La pagina della Camera di Commercio indica che l’evento è accreditato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze (ODCEC). Per l’Ordine degli Avvocati di Firenze, invece, l’accreditamento è segnalato come «in corso»: la formulazione non equivale a una concessione già confermata. Avvocati e commercialisti dovrebbero controllare direttamente le indicazioni dei rispettivi ordini e degli organizzatori per verificare crediti riconosciuti, modalità di iscrizione, requisiti di presenza e rilascio delle attestazioni.
La pagina OCI raccoglie le indicazioni per le iscrizioni e rimanda alla locandina. Chi si reca alla sede dovrebbe controllare eventuali comunicazioni ricevute dopo l’iscrizione, soprattutto per accesso all’auditorium, registrazione dei partecipanti e variazioni dell’ultima ora. Le informazioni pubbliche viste per questo aggiornamento mantengono la data, la sede e la fascia oraria annunciate; non attestano l’effettivo svolgimento della sessione in tempo reale.
La direttiva (UE) 2026/799 armonizza taluni aspetti del diritto in materia di insolvenza. Il suo titolo e la data dell’atto risultano dal testo ufficiale pubblicato su EUR-Lex: la direttiva è del 30 marzo 2026 e compare nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 1º aprile 2026. Questo dato è rilevante perché la descrizione dell’evento sulla pagina della Camera di Commercio e il testo della pagina OCI riportano in alcuni passaggi il 30 giugno 2026, in contrasto con il titolo delle stesse pagine e con il documento EUR-Lex. Per la data formale dell’atto, il riferimento da seguire è la fonte ufficiale dell’Unione europea: 30 marzo 2026. Il 16 ottobre, invece, è la data del convegno.
Secondo la presentazione OCI, il confronto si concentrerà sul modo in cui il nuovo quadro europeo può interagire con il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Fra i temi messi in evidenza dagli organizzatori figurano il coordinamento delle azioni revocatorie nelle procedure di liquidazione, gli obblighi degli amministratori in relazione alla richiesta di apertura di una procedura d’insolvenza entro limiti temporali definiti e il cosiddetto pre-pack, cioè una procedura che può preparare una vendita aziendale prima della liquidazione formale. La pagina OCI sottolinea anche le differenze tra categorie di imprenditori e tra procedure previste dall’ordinamento italiano.
Questi punti sono questioni di coordinamento normativo e interpretazione, non la prova che ogni previsione europea sia già diventata una nuova regola italiana immediatamente applicabile. La stessa presentazione OCI richiama la necessità di una norma nazionale di recepimento per l’inserimento di specifiche misure nel sistema interno. Per valutare gli effetti su una singola impresa, un creditore o una procedura occorre quindi distinguere il testo europeo, le regole italiane vigenti e le eventuali disposizioni di attuazione, oltre a considerare i fatti del caso concreto.
Per amministratori e consulenti, l’incontro può aiutare a individuare quali questioni di governance e gestione della crisi meritano attenzione e quali dipendono da futuri interventi normativi o da interpretazioni giuridiche. In presenza di tensioni finanziarie, le decisioni non dovrebbero basarsi su un titolo di giornale o su una lettura generale della direttiva: contano la situazione patrimoniale e finanziaria, le scadenze, gli obblighi applicabili e le opzioni previste dalla legge per quella specifica impresa.
Per creditori e finanziatori, il confronto può chiarire quali aspetti delle procedure e delle azioni revocatorie siano oggetto di armonizzazione e quali garanzie o condizioni vadano considerate. Non è corretto dedurre che qualsiasi pagamento precedente all’insolvenza sia revocabile, né che una procedura pre-pack assicuri il recupero integrale dei crediti. Presupposti, eccezioni e conseguenze dipendono dalle disposizioni applicabili e dalle circostanze concrete.
Per chi lavora nelle procedure concorsuali, un punto centrale è capire come si raccordano le norme europee con le categorie e gli strumenti del diritto italiano. La direttiva è presentata come un intervento su aspetti determinati dell’insolvenza; il convegno offre uno spazio per discutere il suo impatto sistematico senza confondere l’atto europeo con l’eventuale attuazione nazionale. Le interpretazioni condivise durante gli interventi potranno essere utili per orientare lo studio, ma non sostituiscono la verifica delle fonti normative aggiornate.
Per logistica, orari, relatori e accreditamenti, consultare la scheda della Camera di Commercio di Firenze. La pagina dell’Osservatorio sulle Crisi di impresa contiene la presentazione, i collegamenti alla locandina e le informazioni sulle iscrizioni. Per il titolo, la data e il testo della direttiva, fare riferimento alla scheda EUR-Lex della direttiva (UE) 2026/799. Alla verifica del 16 ottobre 2026, le fonti organizzative continuano a indicare l’appuntamento secondo il programma pubblicato; l’effettivo svolgimento non è confermato in diretta dalle pagine consultate.
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